La manifestazione
Raid a scuola e palestra, caccia ai vandali
Ribolla e Roccastrada nel mirino, si sospetta che gli autori siano giovanissimi del luogo. Danni per migliaia di euro. Il sindaco: «I cittadini segnalino ogni rumore sospetto»
ROCCASTRADA. Due episodi di danneggiamento del patrimonio pubblico, uno a Ribolla, l’altro a Roccastrada, sono stati oggetto di altrettante denunce ai carabinieri che indagano per scoprire gli autori. Il primo, più grave (3.000 euro di danni), ha riguardato la palestra e alcune aule della scuola media di Roccastrada. Si sospetta che gli autori siano giovanissimi del luogo.
«Abbiamo presentato denuncia - spiega il sindaco Francesco Limatola - per gli atti vandalici compiuti nella palestra comunale di via de Sanctis. È stato il custode sabato a scoprire tutto. Ignoti, la notte tra venerdì 15 e sabato 16, sono entrati forzando le porte lato impianti sportivi. Non risultano sottratti beni e attrezzature dalla palestra e dalla scuola». I danneggiamenti riguardano alcune porte in legno (a partire dalle serrature), rotti anche i canestri del basket, sparpagliati in giro materiali e oggetti vari. I vandali sono entrati nelle aule aprendo armadietti.
La porta sfondata nella scuola di Roccastrada
Lunedì 18 agosto scenario simile a Ribolla, al centro civico, conosciuto da tutti come ex cinema-teatro Mori, in piazza della libertà. Qui è stato spaccato il vetro di una finestra sul retro ed è stato divelto un canale discendente in rame. Operazione riuscita. Un tratto di circa 4 metri di grondaia risulta staccato e parzialmente accartocciato. Forse un tentativo di furto, più probabile l’atto vandalico fine a stesso. Nella stessa notte una panchina della zona è stata trasportata nei pressi delle uscite di sicurezza, sempre sul retro. Un estintore è stato rubato e le pareti del centro civico imbrattate con scritte di vari colori. Anche qui danni per circa 2.000 euro.
L’ufficio tecnico si è attivato per i ripristini. Il sindaco invita i cittadini a segnalare ogni rumore sospetto. «I danneggiamenti al patrimonio pubblico rappresentano un’onta, il più brutto degli sprechi. Serve uno sforzo di civiltà. Il Comune farà la sua parte con la videosorveglianza, ma non basta». (g.b.)
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