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Nuovo stop alle bancarelle Saltano altre quattro date

di Maurizio Bernardini

MARINA DI GROSSETO. Per il sindaco il problema è l’ordine pubblico, la sicurezza. Per altri la concorrenza. Alcuni, infine, lamentano la presenza di oggetti non proprio artigianali. Sta di fatto che...

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MARINA DI GROSSETO. Per il sindaco il problema è l’ordine pubblico, la sicurezza. Per altri la concorrenza. Alcuni, infine, lamentano la presenza di oggetti non proprio artigianali. Sta di fatto che il mercatino dell’associazione Volo Magico a Marina continua a essere nell’occhio del ciclone, tra rinvii e divieti.

Eppure lì, assicurano gli organizzatori, sono esposti prodotti artigiani frutto d’ingegno e oggetti da collezionismo. Nulla a che fare con il classico commercio che ruota attorno ai negozi. Ma a qualche esercente la presenza di quei banchetti non è piaciuta, s’è fatto sentire e il Comune – fatte le valutazioni del caso – ha imposto lo stop. Anzi, la retromarcia, visto che l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico era già stata concessa ai titolari dei trenta banchetti che compongono il mercato. Una Tosap saldata, come da prassi, in anticipo. Ben 12 giornate di cui, dicono dalla Volo Magico, «solo quattro realizzate». Nelle settimane, poi, è avvenuto di tutto. È successo pure che alcuni esercenti si siano prodigati per salvaguardare il mercatino da loro ritenuto un valido richiamo per turisti e non un concorrente. L’ultimo diniego, quello per il 23 e 24 agosto e 3 e 4 settembre, è stato recapitato un paio di giorni fa all’associazione. La lettera, inviata dall’ufficio Tosap, settore finanze e tributi, respinge le richieste dell’associazione riguardo il suolo pubblico e cancella le ultime quattro date in programma per il mercato di Marina. Una batosta per la Volo Magico che ricorda come «a Castiglione della Pescaia non c’è stato alcun problema, l’amministrazione non ci ha messo i bastoni tra le ruote e il 28 chiuderemo in bellezza con la Notte bianca». Tutt’altra storia rispetto a quel che è avvenuto a Marina, dove il caos derivato dai divieti ha portato la Volo Magico a rivolgersi a un legale. «Abbiamo pagato il suolo pubblico, e una trentina di espositori che si erano prenotati per venire a fare il mercatino si sono trovati senza lavoro. Inoltre per noi è un danno d’immagine: in occasione d’altri mercatini c’è chi chiama e ci chiede “siete sicuri, non è che poi salta tutto pure lì?». È saltata pure la possibile mediazione della Pro loco, che si era mossa per adempiere i passaggi burocratici al posto della Volo Magico in cambio di un nutrito programma d’iniziative che si sarebbero riversate sulla frazione in queste settimane. Per il momento non c’è traccia della linea d’indirizzo che dovrebbe essere presa dalla giunta nella riunione del martedì: lì sono contenute le prescrizioni da seguire per far tornare il mercatino (destinato a spostarsi accanto al porto). Ma l’atto, vista la legge regionale, non pare di competenza dell’assessorato al commercio. Forse è materia di bilancio. Un impiccio che potrebbe essere risolto dal sindaco, con la presentazione del testo a cura del suo staff.

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