Il Tirreno

Grosseto

La Tenuta di Torre Civette comprata dai russi

di Gabriele Baldanzi
La Tenuta di Torre Civette comprata dai russi

L’antico complesso in mezzo al bosco, arroccato sul mare, diventa la residenza di un magnate dell’Est: lavori in corso e controlli

3 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. Arrivano i russi. Prima due lussuosi appartamenti nel nuovo complesso portuale del Puntone, lo Sporting Club; poi - pochi mesi fa - l'acquisto, dalla famiglia Daddi, di uno degli edifici simbolo della costa etrusca, la Tenuta di Torre Civette, la casa bianca che spicca dal mare e dalla spiaggia, arroccata sulla collina, di rimpetto a torre Balbo, quasi a sfidarla. Una transazione nell'ordine delle decine di milioni di euro.

Siamo nella zona tra Punta Ala e Cala Violina, dove l'Alma sfocia a mare. A comprare, dicevamo, i nuovi ricchi dell'Est, interessati a costa ed entroterra della Maremma per viverci i periodi di relax, ma anche per investire in alberghi, spa e stabilimenti balneari. Nella zona del Puntone sono già una mezza dozzina gli affari conclusi. L'ultimo, appunto, il passaggio di mano di Cala Civette. La famiglia Daddi ha venduto la tenuta, ma al momento non si conosce esattamente come la nuova proprietà, una società che fa capo a un magnate russo, voglia utilizzare i volumi e il terreno circostante. La villa ha una veduta mozzafiato sul golfo ed è immersa in un bosco incontaminato, dove la natura circostante ha il fascino di una volta.

Da qualche mese, intanto, sono partiti i lavori di restauro e risanamento conservativo del casale di Torre Civette e di quella che qui tutti conoscono come l'ex caserma. Committente dell'intervento risulta la società Plutoworld, a seguire le pratiche un noto avvocato della capitale e uno studio di architettura fiorentino. Pare che l'idea del neo proprietario sia quella di ristrutturare e arredare l'abitazione principale e i volumi che ricadono nella tenuta per trascorrerci lui stesso, con la famiglia, i periodi di vacanza, magari potendo poi fruire di un tratto di spiaggia a uso privato. Per cominciare è stata tirata su una recinzione a delimitare i confini.

Anche per questo motivo il movimento intorno a Torre Civette non è passato inosservato. Tra chi frequenta abitualmente le spiagge e i sentieri delle Bandite (bagnanti, bikers, camminatori, appassionati di passeggiate a cavallo) c'è un po' di preoccupazione. Il Comune di Scarlino e la Forestale vigilano con attenzione. «Abbiamo fatto un sopralluogo anche due giorni fa», spiega il sindaco Marcello Stella. I russi e gli imprenditori disposti a investire sul territorio sono ben accetti, ma è basilare rispettare le regole. Siamo in un sito di importanza comunitaria e anche nel perimetro privato (decine di ettari) la vigilanza sarà alta.

La Tenuta di Torre Civette confina infatti con le Bandite di Scarlino, quasi duecento chilometri di sentieri percorribili, a uso pubblico. «A chi si dichiara preoccupato, a chi scrive in Comune e ai giornali o denuncia sui social – prosegue il primo cittadino scarlinese – posso garantire che nulla è cambiato e cambierà nell'uso di questi percorsi. Fu fatto a suo tempo un accordo con la famiglia Daddi, che resta valido a tutti gli effetti. Non è stato toccato un solo sasso, né una pianta. Le nostre competenze si articolano su due fronti: la spiaggia e la strada vicinale di Dogana, che collega Terrarossa con Pian d'Alma. Tutto è come uno-due anni fa. Semmai abbiamo migliorato alcuni tratti».

Altra cosa sono le pratiche edilizie inerenti il restauro e il risanamento degli immobili. «Quella di Torre Civette è una pratica estratta a sorte per essere verificata – dice Stella – Sono stati compiuti dei sopralluoghi da parte dell'ufficio competente, ma ci sono di mezzo anche Sovrintendenza e Forestale. Presto avremo i riscontri. Posso dire che non sono state compiute al momento opere o scelte che penalizzano la fruizione della zona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa