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Grosseto

Condipodaro: «Non è equo abbassare le tasse alle sole imprese»

«Abbassare la tassazione alle sole imprese? Non è equo socialmente». Ne è convinto Salvatore Condipodaro, che replica al sindaco di Magliano in Toscana. «Se è pur vero che chi lavora all'interno del...

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«Abbassare la tassazione alle sole imprese? Non è equo socialmente». Ne è convinto Salvatore Condipodaro, che replica al sindaco di Magliano in Toscana. «Se è pur vero che chi lavora all'interno del comune, è anche residente - scrive l’esponente di opposizione, a noi sembra che abbassare la tassazione solo alle imprese sia ben poco equo socialmente: non tutti, infatti, hanno aziende all'interno del nostro territorio. Tutti hanno, altresì, una abitazione (di proprietà od in affitto) in cui convivere con la propria famiglia: a nostro modo di vedere sarebbe stato molto più equo valutare un cambio di passo con un occhio di riguardo alle famiglie di modo che tutti, a quel punto, ne avrebbero beneficiato. E' possibile che la giunta abbia fatto tale valutazione pensando solo ad alcuni residenti fittizi che risiedono all'interno del nostro Comune solo per le feste comandate? Magari un giorno ce lo spiegherà».

Non è vero poi, aggiunge Condipodarno, che con la Tasi si è aggiunta una tassa in più: «L'anno scorso è stato l'unico in cui è stata applicata la Tares che comprendeva, oltre alla componente rifiuti anche quella servizi, i famosissimi 30 centesimi a metro quadro che, però, andavano totalmente allo Stato: è anche per questo che non capiamo come si possa gravare tutta la cittadinanza di tale balzello con aliquota al 2,2 per mille pressoché alla sua quota massima (2,5 per mille) del quale il Comune non ha mai avuto la disponibilità, pur non andando in bancarotta ci pare. In altri comuni del nostro circondario, la Tasi è stata decisa al massimo per l'1% od anche azzerata».

D’accordo che l’Imu sulla prima casa non si paga («ma non per merito della amministrazione locale«). Ma quando si dice che «le seconde case pagheranno l'aliquota massima del 10,6% e che "le seconde case non pagano la Tasi" si fa un vero autogol», perché l’amministrazione comunale non poteva far diversamente dalla normativa nazionale, che pone proprio il limite del 10,6.

Condipodaro è sempre più del parere che «questa giunta non è Civica, come

continua a voler fare credere il sindaco, bensì di destra,ostaggio delle promesse che ha fatto in campagna elettorale».

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