Sicurezza
Auto in sosta vietata, multato il comandante dei vigili
Nei guai Fabio Pieri, che è anche consigliere a Roccastrada. Ma lui si difende e attacca: «Segnaletica non conforme»
ROCCASTRADA. Il comandante dei vigili urbani di Castiglione della Pescaia Fabio Pieri, consigliere comunale di opposizione al Comune di Roccastrada, è stato multato per non aver rispettato un divieto di fermata poco lontano dalla sua abitazione, a Sticciano Scalo. Multato dai vigili urbani, o meglio dagli ausiliari del traffico, di Roccastrada. È successo il 9 agosto, alle 10.
Pieri non l’ha presa bene. E in qualità di consigliere comunale e di cittadino ha scritto al sindaco Francesco Limatola e al segretario del Comune Giovanni La Porta, al prefetto e per conoscenza alla Procura. Ne fa una questione di principio Pieri, convinto che la contravvenzione abbia un fondamento incerto. E che in municipio si faccia melina negando la documentazione (un’ordinanza sindacale richiesta più volte) per chiarire come e quando i divieti di sosta e fermata a Sticciano sono stati istituiti. Pieri ora pretende l’ordinanza entro 30 giorni.
Il fattaccio è accaduto sulla via Nuova, a Sticciano Scalo. La Renault Clio di Pieri risultava parcheggiata dove, secondo i vigili urbani e la segnaletica vigente di Roccastrada, non doveva stare. Il comandante non contesta la multa in sé (una spesa irrisoria) ma ciò che sta a monte.
Al collega comandante di Roccastrada Andrea Valacchi, Pieri chiede di impartire ordini precisi: «Gli ausiliari del traffico non dovrebbero limitarsi a sanzionare le auto in sosta vietata solo nelle vie centrali di Sticciano (via dei Mille, via Nuova), ma anche nelle altre strade dove sono in vigore gli stessi divieti». Se dovesse risuccedere Pieri produrrà la documentazione fotografica a dimostrazione che si usano due pesi e due misure a seconda della zona.
Ma non finisce qui. Il consigliere, forte delle sue competenze professionali, chiede di rivedere tutta la segnaletica stradale (divieti di sosta e di fermata) nelle vie di Sticciano Scalo, «che adesso – scrive – non solo non è conforme alle norme previste dal Codice della strada, ma impedisce che situazioni identiche, con stesse condizioni di larghezza della sede stradale, vengano trattate nella stessa maniera». In pratica, secondo Pieri, alcuni cittadini hanno la possibilità di parcheggiare causa mancanza di divieto e altri si ritrovano sanzionati.
Per quanto riguarda, infine, il mancato invio degli atti richiesti (e più volte sollecitati) Pieri si rivolge al prefetto, perché adotti i provvedimenti di competenza nei confronti dell’amministrazione comunale. Il Comune risponderà nel dettaglio nei prossimi giorni, non appena il sindaco rientrerà da una breve vacanza in Campania. La vicenda potrebbe essere foriera di ulteriori sorprese.
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