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Sequestrati sulla spiaggia ottomila articoli

Sequestrati sulla spiaggia ottomila articoli

Pugno duro della polizia municipale: quattro i venditori ambulanti abusivi multati a Marina di Grosseto

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MARINA DI GROSSETO. Poco meno di ottomila articoli sequestrati e destinati a essere distrutti: eccoli i primi risultati dei blitz estivi condotti dalla municipale contro l’abusivismo commerciale a Marina di Grosseto.

Aveva chiesto più volte l’uso del pugno duro l’assessore al commercio, Emanuel Cerciello, e pugno duro è stato. Anche se – e pare che il collega di giunta Luca Ceccarelli (turismo) si sia già fatto sentire – occorre fare di più e con maggiore continuità. Sono 16 i sequestri amministrativi imposti dai vigili nella prima metà della bella stagione. Tanti i capi d’abbigliamento sottratti al mercato irregolare, così come tante sono le chincaglierie. Tra gli oggetti recuperati dalla polizia locale non mancano i giocattoli, i puntatori laser e gli occhiali da sole pericolosi per la vista. Ci sono pure gli intramontabili braccialetti colorati: tutte cose spesso sprovviste del classico marchio della Comunità europea e senza alcuna certificazione, a volte addirittura prodotte con materiale che può causare gravi danni alla salute.

Quattro i venditori abusivi identificati a Marina: ognuno di loro ha rimediato una multa di 5mila euro. L’ultimo dei blitz della municipale nella località turistica risale a lunedì: 33 capi d’abbigliamento e 159 articoli ritirati.

Qualcosa si muove pure in città, con il sequestro di 360 oggetti e 22mila euro di sanzioni affibbiate a tre immigrati risultati irregolari. Non sono mancati anche i sequestri penali legati alla contraffazione di marchi industriali famosi. Due i venditori abusivi deferiti all’autorità giudiziaria e 227 gli oggetti recuperati.

Durante gli interventi, le difficoltà da affrontare restano sempre le stesse: difficile bloccare l’abusivo, specie sulla spiaggia. Lì, tra i bagnanti, come nei mercati rionali, chi opera nell’illegalità è “protetto” dalla massa di persone presenti. Molto spesso, spiegano dalla municipale, c’è chi scappa con la mercanzia. Quando il peso dei sacconi impedisce la corsa, l’abusivo molla tutto e se la dà a gambe, magari dando qualche spinta qua e là a chi gli capita tra i piedi. Ed è proprio in quelle circostanze che anziani e bambini rischiano di avere la peggio e un inseguimento può trasformarsi in qualcosa di più grave. È per evitare tutto questo che le forze di polizia in molti casi agiscono alla radice della questione, con controlli su camioncini, bus e treni. Ma il vero cambio di passo, come ricorda l’assessore Cerciello, deve avvenire tra le fila di chi acquista merce illegale «la gente deve essere educata. Acquistare merce abusiva significa alimentare un indotto legato alla criminalità organizzata. Inutile parlare delle mafie se poi siamo i primi a sovvenzionarle. Il disgraziato che sbarca a Lampedusa non è in grado di produrre quel che vende, sono oggetti che gli vengono dati da fonti malavitose».

Maurizio Bernardini

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