Il Tirreno

Grosseto

polemica sul saragiolo a manciano

«Quei 70mila euro sono vincolati»

Il sindaco Galli spiega: «Impossibile usarli per lavori extra alluvione»

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MANCIANO. «Il gruppo consigliare Manciano comune aperto fa solo populismo e dà aspettative non concretizzabili ai cittadini». Questa la risposta del sindaco di Manciano Marco Galli alla polemica sulla strada del Saragiolo, sollevata dalla minoranza.

«Dopo quasi due anni dall’approvazione del progetto redatto nei giorni post alluvione 2012 dall’architetto Fabio Detti dirigente del Comune – dice Galli – Mca promuove una raccolta di firme per sottoporre all’amministrazione comunale un problema che esiste da anni e che mai è stato risolto neanche dall’amministrazione Mecarozzi», oggi parte dell’opposizione.

Manciano comune aperto ha proposto di impiegare i 70mila euro usati per rimettere in sesto la strada del Saragiolo – non utilizzata secondo Mca – per risolvere i pericoli che esistono sull’ultimo tratto di strada in uscita da Montemerano sulla provinciale 159.

«Certi soldi – spiega Galli – sono vincolati e non possono essere dirottati su altre opere. I 70mila euro che servono per il ripristino del progetto realizzato non possono essere dirottati su un’altra strada perché derivano da fondi per la ricostruzione post alluvione».

Progetti post alluvione presentati al Genio civile e alla Regione che ha scelto quali accogliere e finanziare. «Impossibile dopo due anni – dice Galli – far finta di non conoscere certe procedure». Galli spiega anche che «non è vero che la petizione di Mca non ha avuto risposta. Il capogruppo Mecarozzi è stato informato verbalmente da me e dall’assessore all’urbanistica Daniele Pratesi in un colloquio nell’ufficio urbanistica». (i.a.)

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