La manifestazione
«Grazie ai volontari e alla polizia»
Il paese ha retto bene alla ressa di persone giunte da tutto il mondo
PITIGLIANO. Venerdì 15 agosto in molti a Pitigliano hanno voluto portare il proprio saluto a Simone Camilli, figlio del sindaco Pier Luigi, morto a Gaza per l’esplosione di una bomba, e hanno voluto stringersi intorno alla sua famiglia.
La cattedrale e la piazza erano gremite di abitanti; numerosi anche i turisti di passaggio nella città del tufo per passare le vacanze, che hanno voluto essere vicine al sindaco.
Molti occhi lucidi e visi tirati per qualcuno che all’improvviso è entrato a far parte della storia di ogni pitiglianese, tutto si è svolto con piena dignità e semplicità.
Nonostante la presenza massiccia di persone e giornalisti, Pitigliano ha retto bene.
La struttura del paese, non facile da gestire nei momenti di grande affluenza, non ha creato problemi. La vicesindaco Melania Renaioli, che ha curato l’organizzazione con l’assessore Ugo Biagi, ringrazia «la polizia provinciale e la questura di Grosseto perché – spiega – ci hanno messo a disposizione molto personale», e anche la Croce Rossa e Croce Oro di Pitigliano, che hanno dislocato tutto il loro personale nei punti caldi del paese e dare supporto allo svolgimento dell’intera cerimonia.
La comunità del paese ha partecipato con commozione, volendo esserci in grande numero, comprendendo tutto il dolore che questo fatto porta con sé. È stato indetto e rispettato il lutto cittadino e i commercianti del centro storico hanno apposto ognuno una rosa bianca e un biglietto su cui era scritto “Ciao Simone”. (e.t.)
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