Sicurezza
Enel Gp replica ai comitati «Tutti avremo dei benefici»
SANTA FIORA. «Con la geotermia ha guadagnato l’Amiata, ha guadagnato l’Italia e ha guadagnato Enel». Massimo Montemaggi, responsabile geotermia per Enel green power, dopo le recenti critiche dei...
SANTA FIORA. «Con la geotermia ha guadagnato l’Amiata, ha guadagnato l’Italia e ha guadagnato Enel». Massimo Montemaggi, responsabile geotermia per Enel green power, dopo le recenti critiche dei comitati antigeotermia traccia un primo bilancio dei progetti di Enel in Amiata.
«Chi ha veramente guadagnato dall’attività e dagli investimenti messi in campo in Amiata? – si chiede Montemaggi –. Per primo il territorio amiatino: le imprese del territorio, infatti, sono state fortemente coinvolte nell’esecuzione delle opere e lo saranno ancora negli anni futuri. Enel Green Power ha assunto negli ultimi 12 mesi oltre 20 giovani residenti in Amiata, portando ad oltre 80 il numero complessivo dei propri dipendenti, con residenza nei comuni amiatini. Le amministrazioni interessate dalle concessioni geotermiche potranno disporre nei prossimi 10 anni di oltre 39 milioni di euro e di ulteriori importanti contributi legati alla produzione geotermica. E si potrà ragionare anche di teleriscaldamento. L’impianto di Bagnore 4 sarà dotato, infine, di un suggestivo percorso turistico, che consentirà ai visitatori di vedere da vicino la centrale insieme alla bellezza naturale della valle e dei luoghi circostanti . A Larderello, Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo si contano oltre 50mila visite all’anno».
Ci avrebbe guadagnato anche il paese, afferma Montemaggi, con risparmio, grazie a Bagnore 4, di oltre 70mila tonnellate equivalenti di petrolio all’anno. «Ci ha guadagnato, infine, anche Enel (di cui Enel Green Power fa parte) che è una grande multinazionale italiana posseduta al 31% dallo Stato e per la parte restante da milioni di italiani che hanno investito i loro risparmi in azioni del gruppo. I benefici che porterà ad Enel il progetto di Bagnore 4 non sono certo quelli eccezionalmente fantasiosi riportati in alcuni interventi: l’energia elettrica viene oggi venduta alla “borsa dell’energia” a prezzi che sono varie volte inferiori al prezzo di vendita dell’energia ai clienti finali e l’incentivo per la produzione rinnovabile geotermica è stato ridotto di oltre il 70%. Enel trarrà da questo importante investimento un’equa redditività».
Infine le questioni ambientali su cui incalzano i comitati. «Questioni – ricorda Montemaggi – rigettate nel merito anche dalla sentenza del Tar. L’impianto di Bagnore 4 sarà dotato delle migliori tecnologie disponibili in campo ambientale e avrà performances ambientali superiori a quelle prescritte in sede di Via». (f.b.)
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