Il Tirreno

Grosseto

Tranciate le quattro gomme all’auto privata del vigile

di Gabriele Baldanzi
Tranciate le quattro gomme all’auto privata del vigile

L’episodio è arrivato al termine di una giornata in cui l’agente aveva comminato diverse multe Il sindaco: «Non ci faremo intimidire». L’anno scorso la stessa cosa era successa a un assessore

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MONTIERI. Ci risiamo. Sabato 16 agosto sono state squarciate, con un coltello, tutte le gomme dell'auto privata in uso all'ispettore dei vigili urbani del comune di Montieri, Marco Corsini. Si tratta di una Panda 4x4 di colore rosso, intestata a un familiare. Un anno fa episodio analogo ai danni della vettura dell'assessore Maria Elena Signorini, una Polo. Sempre lo stesso il luogo dell'agguato: l'area del deposito automezzi dell'amministrazione comunale. Il neosindaco, il giovane Nicola Verruzzi, è preoccupato e in una nota esprime ferma condanna per quello che appare come un vero atto intimidatorio.

Corsini, sabato scorso, era in servizio con l'auto della municipale. Aveva lasciato la sua vettura parcheggiata al deposito. Conclusa la giornata di lavoro, durante la quale insieme a una collega aveva elevato diverse contravvenzioni (con battibecchi e proteste), il vigile - a sera - aveva scoperto il “dispetto” subito: alla sua Panda erano stati tranciati i quattro pneumatici.

Immediata la denuncia, presentata presso la locale stazione dei carabinieri. Il Comune di Montieri, con amministratori e dipendenti, esprime solidarietà e appoggio a Corsini. «Stiamo parlando di un vigile – commenta il primo cittadino Verruzzi – che svolge il proprio compito con esperienza, competenza, solerzia e senso del dovere. Quotidianamente al servizio di questo ente e della comunità. Ciò che é successo é una vigliaccata ingiustificabile. Ci sono rimasto male domenica quando mi hanno avvertito, e faremo ogni sforzo per chiarire l'accaduto e la radice del gesto».

L'atto vandalico - come detto - cade a un anno esatto da un altro episodio analogo occorso all'assessore Maria Elena Signorini. All'epoca ci furono due letture: una legata al privato dell'assessore, l'altra al suo ruolo pubblico. Adesso é presumibile pensare che a colpire sia stata la stessa mano, per ragioni incomprensibili. «Non so cosa dire – sono le prime parole dell'assessore Signorini – questa é una comunità dove ci si conosce tutti e dove certi metodi non si usano. Minacce e avvertimenti appartengono ad altri contesti. A me peraltro fu fatto anche un altro brutto scherzo: mi sabotarono il serbatoio dell'auto. Voglio sperare che sia l'ultima volta che balziamo alla ribalta delle cronache per fatti simili. Montieri ha bisogno di spot positivi».

«Il Comune di Montieri – conclude il sindaco – non si farà assolutamente intimidire. Continueremo nel lavoro al servizio del territorio, innalzando, al contempo, di concerto con le forze dell'ordine, le soglie di attenzione nel tentativo di scoprire i responsabili e prevenire il ripetersi di questi brutti episodi».

In passato altri dispetti e atti di vandalismo contro l'amministrazione era stati registrati al parco di Piano. Con il Comune di Montieri che aveva denunciato l'accaduto e richiesto alle autorità di aumentare i controlli. A fare le spese del mix maleducazione-inciviltà-rancore i beni della comunità: tavoli, panche, cestini, griglie. Nel giugno scorso invece era stato spaccato il vetro della struttura che ospita il bar e il ristorante di Piano, proprio alla vigilia dell'apertura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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