Il Tirreno

Grosseto

Trenta nuove case a prezzi calmierati

di Paola Villani
Trenta nuove case a prezzi calmierati

Gli alloggi saranno realizzati nell’ex pomodorificio e il Comune li acquisterà per cederli con un bando a coppie e single

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Primo passo dell’amministrazione comunale di Follonica nell’attuazione dell’housing sociale: presto verranno realizzati trenta alloggi nel quartiere di Cassarello, che potranno essere affittati a prezzi calmierati o con patti di futura vendita.

Dare una risposta a chi non può permettersi l’acquisto di un appartamento immesso nel mercato immobiliare, ma che non è neppure così disagiato da rientrare nelle graduatorie dell’emergenza abitativa è l’intento che sta dietro a questa operazione.

Giovani coppie, single, follonichesi che non hanno un alloggio di famiglia dove poter vivere, o un conto in banca così alto per comprarne uno nuovo. Ecco a chi è indirizzato principalmente l’housing sociale, uno dei punti che ha caratterizzato la campagna elettorale del sindaco Andrea Benini.

Dietro quella formula c’è la volontà di dare nuove opportunità abitative a chi non riesce ad accedere al libero mercato, ma anche l’idea di creare nuovi spazi residenziali che possano riqualificare aree prima in disuso o degradate.

La giunta del sindaco Andrea Benini ha in questi giorni dato l’ok definitivo al piano di lottizzazione previsto per l’area dell’ex pomodorificio in zona Cassarello: il privato che lì realizzerà quarantadue abitazioni, trenta da ottantacinque metri quadrati e dodici da sessantacinque metri quadrati e locali commerciali per un’ampiezza massima di mille e cinquecento metri quadrati, cederà al Comune a titolo gratuito cinquemila metri quadrati dove appunto verrà costruita all’incirca una trentina di alloggi.

«Appena il privato consegnerà all’amministrazione quel terreno – spiega il sindaco Benini – inizieremo a studiare la formula migliore per realizzare quel nuovo comparto: molto probabilmente faremo un bando specifico. Questo è il primo passo di quello che abbiamo sostenuto in campagna elettorale: vogliamo dare risposte concrete a chi non può permettersi l’acquisto o l’affitto di una casa, ma che non neppure un reddito così basso da poter accedere alle graduatorie per l’emergenza abitativa. Pensiamo per esempio ad affitti concordati o la formula chiamata “patto di futura vendita”, attraverso la quale i canoni pagati negli anni, si trasformano in pratica in acconti per l’acquisto dell’appartamento».

L'housing sociale è un metodo per venire incontro alle esigenze di chi vuole andare a vivere da solo, o crearsi una famiglia, ma non può acquistare un immobile ai prezzi di mercato.

«In questo momento – prosegue Benini – sono molte le persone che si trovano in queste condizioni. Quello di Cassarello è solo il primo passo in questo senso: l’idea è di creare altre opportunità abitative della stessa tipologia».

In campagna elettorale infatti l’allora candidato Benini aveva parlato di un progetto simile per riqualificare gli alloggi dell’ex Ilva: molti appartamenti che si trovano all’interno della “città fabbrica” sono infatti chiusi e versano in stato di degrado.

L’idea portata avanti dal primo cittadino è quella di sistemare quella parte dell’Ilva e attraverso appunto l’housing sociale portare nuovi residenti in uno dei luoghi storici di Follonica, che in questi mesi sta subendo una profonda trasformazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze