Il Tirreno

Grosseto

Oggi l’ultimo saluto a Simone Camilli

di Francesca Ferri
Oggi l’ultimo saluto a Simone Camilli

Alle 18 a Pitigliano i funerali del reporter, figlio del sindaco. Napolitano: «La sua morte, monito per cessare le ostilità»

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PITIGLIANO. Aveva chiamato la figlioletta Nour, che in arabo vuol dire “luce”. Fare luce sui conflitti del Medioriente, come su quelli di altre parti del mondo in cui, nonostante la giovane età, aveva già operato, era la sua professione. Il mondo arabo la sua dimensione, dopo gli studi alla Sapienza. Lo faceva con la telecamera, Simone Camilli, 35 anni. Un racconto per immagini, in prima linea, che si è interrotto mercoledì quando il videoreporter della Associated Press è rimasto ucciso a Gaza durante il disinnesco di una granata israeliana.

Una tragedia che ha colpito la sua famiglia, il padre Pier Luigi, sindaco di Pitigliano, la madre Maria Daniela, la sorella Benedetta e la moglie Ylva. Che ha colpito i colleghi giornalisti – Camilli è il primo giornalista ucciso nell’attuale conflitto israelo palestinese – la comunità di Pitigliano e l’intero Paese. E che si carica di un significato che travalica la tragedia personale. «La morte di Simone, come quella delle altre vittime dell’esplosione e dei numerosi civili di ogni età e nazionalità quotidianamente coinvolti dalla violenza bellica in Medioriente, deve costituire un ulteriore monito alle parti in conflitto e a tutti noi affinché ci si impegni per un’immediata e definitiva cessazione delle ostilità», ha detto ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La salma di Simone Camilli era stata trasferita ieri mattina dalla Striscia di Gaza a Gerusalemme, attraverso il valico di Erez, grazie a funzionari della Croce Rossa. In mattinata era giunta all’ospedale di St Joseph, a Gerusalemme est, le formalità necessarie al rimpatrio.

Qui si erano raccolti i familiari arrivati in nottata dall’Italia, gli amici, i colleghi e i responsabili del Consolato italiano, sconvolti dal dolore. La salma è poi partita con un volo di Stato nel pomeriggio da Tel Aviv ed è arrivata a Ciampino poco dopo le 21. Il padre di Simone è sceso dall’aereo con dei rametti di ulivo in mano, simbolo di pace, e ne ha donato uno al ministro degli Esteri Federica Mogherini, che aspettava il feretro di Simone con la moglie, gli amici e tantissimi colleghi dell’Ap, che hanno portato a spalla la bara fino al carro funebre. Dopo alcuni accertamenti eseguiti al Gemelli, in nottata la salma di Simone, accompagnata dai familiari, è partita per Pitigliano.

Intanto ieri sera il paese si è raccolto nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo per una veglia di preghiera a cui hanno partecipato tantissime persone, il vicesindaco, il vescovo e il parroco del paese, don Luca. «Ci ritroviamo qui per invocare l’aiuto del Signore e della Madonna per capire i fatti della vita, e attraverso il Vangelo e la parola di Dio capire i misteri dell’esistenza e delle scelte», ha detto. Sempre in cattedrale è stata sistemata la bara, una volta arrivata in paese. E qui da stamani è allestita la camera ardente. I funerali si svolgeranno alle 18 celebrati dal vescovo Guglielmo Borghetti.

Oggi, per effetto di un’ordinanza del vicesindaco Melania Renaioli e per volontà della famiglia Camilli, ci sarà divieto per tutti i giornalisti di fare foto e riprese in cattedrale e al cimitero. Sono esclusi dal divieto, sempre per volere della famiglia, i soli colleghi dell’Ap. In un primo momento l’ordinanza era estesa addirittura a piazza San Gregorio VII, di fronte alla cattedrale, sempre ad eccezione dei giornalisti della Ap. Poi, in serata, il parziale dietrofront con il permesso, per tutti, di documentare almeno l’inizio e la fine della cerimonia quando feretro e corteo funebre attraverseranno la piazza.

Per tutta la giornata a Pitigliano è lutto cittadino. Le bandiere saranno a mezz’asta e i negozi sono stati invitati a sospendere le attività dalle 14 fino al termine delle esequie. In tutto il centro storico vige inoltre il divieto di transito dalle 14.

Ieri sono arrivati anche i messaggi di cordoglio del presidente dell’Anci Piero Fassino, di amministratori e politici grossetani, da Monica Faenzi e Luca Agresti (Fi), della deputata toscana di Sel, Marisa Nicchi, del presidente della Croce Rossa di Grosseto Hubert Corsi. Il Comune di Grosseto parteciperà alle esequie con l’assessore Arsenio Carosi. E sarà presente anche Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane. Proprio due giorni fa si era incontrato a Firenze con il rabbino Joseph Levi e col sindaco Dario Nardella per lanciare un messaggio di pace. Oggi si ritroverà nella “piccola Gerusalemme” per l’addio a un reporter ucciso nell’ennesimo conflitto tra israeliani e palestinesi.

(ha collaborato

Elena Tiribocchi)

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