Il Tirreno

Grosseto

«Non solo sporco: Pereta a rischio incendi»

Nuove proteste dal borgo. Ma il Comune assicura: «Lunedì un’ordinanza ai privati per la pulizia»

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MAGLIANO. Le promesse del Comune di Magliano di dare un volto nuovo a Pereta, aprendo la torre, creando un percorso perdonale, ripulendo e sistemando il borgo, non convincono un gruppo di abitanti che, qualche giorno fa, avevano denunciato la malsana situazione della zona sud della frazione, ricevendo come risposta l’impegno dell’amministrazione ad avviare un piano di recupero complessivo, peraltro già in programma.

Martedì scorso, scrive la signora Rossella Bevilacqua, già portavoce del malcontento in paese, sono state installate 22 trappole per topi lungo le due vie principali e proprio ieri è stato catturato un ratto. «Purtroppo però – aggiunge Bevilacqua – l’origine del problema non è ancora stato affrontato. Il tratto delle mura a sud del paese, non visibile dall’esterno, è incolto, la vecchia strada è sommersa dalla vegetazione tanto che non è più possibile fare la manutenzione della rete fognaria da parte dell’Acquedotto del Fiora, né della rete elettrica da parte dell’Enel».

Va precisato che, in proposito, l’Enel spiega che ufficialmente non ha ricevuto segnalazioni di problemi ad accedere alla linea, ma che farà tempestivamente un controllo. Anche il Fiora precisa che come avviene per tutto il territorio gestito, anche Pereta è oggetto di periodici controlli da parte dei suoi tecnici che sono pronti ad attivarsi qualora emerga la necessità di effettuare manutenzioni alla rete fognaria.

Quanto ai problemi igienici, un’altra abitante della frazione, il medico Maria Chiara Matteucci, il 6 agosto scorso ha inviato una segnalazione per al dipartimento di prevenzione dell’Asl, denunciando la presenza di «gravi problemi igienici» in via della Pergola, con erba alta, pavimentazione dissestata, ratti, gatti randagi i cui escrementi appestano l’aria. I problemi non si limitano però al degrado.

«Non esiste un corridoio tagliafuoco – spiega Bevilacqua – e in caso di incendio non c’è possibilità di salvezza per l’intero paese. Infatti, l’unica porta di accesso è anche l’unica via di fuga». Perciò chiede l’intervento della Forestale e del comando dei vigili del fuoco.

Pronta la risposta dell’amministrazione. «Lunedì – spiega l’assessore Mirella Pastorelli – il sindaco firmerà l’ordinanza che obbliga i proprietari dei terreni incolti a pulirli entro 10 giorni dalla data dell’ordinanza. Se non lo faranno, pulirà il Comune e rimetterà a loro le spese, oltre a fare loro la multa e a denunciarli. Perché il problema non riguarda solo l’igiene ma anche il pericolo incendi». (f.f.)

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