Italia
Inceneritore: non fu diffamazione
Archiviato procedimento contro 0564news: non erano notizie false
SCARLINO. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, Anna Liguori, il 17 luglio 2014 ha comunicato l’archiviazione del procedimento penale per diffamazione a mezzo stampa a carico di Clementina Piluso, Lorenzo Mossani e Carlo Giannarelli promosso a seguito di una querela da parte della Scarlino Energia srl rappresentata e difesa dall’avvocato Antonio Miriello del foro di Roma.
La querela era scaturita da quattro articoli dell’ambientalista Clementina Piluso, pubblicati, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, sui quotidiani on line “0564news.it” di Grosseto e provincia e “0566news.it” di Follonica, di cui Lorenzo Mossani era direttore responsabile e Carlo Giannarelli direttore editoriale.
Gli articoli riguardavano la denuncia per abusi edilizi dei responsabili di Scarlino Energia e l’avvio del relativo procedimento, poi archiviato, e sul responsabile di un laboratorio analisi.
Nell’ordinanza del giudice si legge che «le notizie pubblicate non erano false» e che, comunque, confermando una corretta linea di condotta delle testate on line, erano stati pubblicati su “0564news.it” anche le precisazioni in merito dell’allora sindaco di Scarlino Bizzarri e dell’Arpat di Grosseto. Nel dispositivo si legge inoltre che le «espressioni forti» dell’articolista sono da inserire «nel contesto dell’acceso dibattito, apertosi sulla stampa locale e nazionale, avente ad oggetto tematiche ambientali, quindi rientranti nell’esercizio del diritto di critica».
Il giudice Liguori ha così rigettato l’opposizione alla richiesta di archiviazione che era già stata presentata dal pm di Firenze. Clementina Piluso era difesa dall’avvocato Alessandro Buoni di Firenze, Lorenzo Mossani dall’avvocato Mattia Alfano sempre di Firenze. L’avvocato Sara Gualandi di Siena ha difeso Carlo Giannarelli.
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