Sicurezza
Da oggi si getta l’amo Ok anche ai non residenti
Si potrà pescare in laguna dalle 8 alle 19 al costo di 15 euro ma solo la domenica L’assessore: «Per ora è una piccola risposta, lavoriamo già per l’anno prossimo»
ORBETELLO. Parte oggi, nella laguna di Orbetello, la pesca sportiva per i non residenti. Ad annunciarlo, alla vigilia di ferragosto, l'assessore all'ambiente del Comune di Orbetello, Mauro Barbini. «Domani (oggi per chi legge) - dice Barbini – finalmente riusciremo a dare il via alla pesca per i non residenti. Siamo stati subissati di richieste e, anche se in maniera tardiva e ridotta, finalmente partiamo». L'area interessata alla pesca per i non orbetellani sarà quella della Spiaggetta (zona del mercato) e l'orario utile per pescare sarà dalle 8 del mattino alle 19 della sera al costo di 15 euro al giorno. Come spiega l'assessore Barbini sarà possibile pescare solo in maniera ridotta rispetto al passato ma questo è quanto l'amministrazione comunale, di concerto con l'Orbetello pesca è riuscita a fare. A parte l'apertura straordinaria del giorno di ferragosto per il resto del periodo (si chiuderà nel mese di ottobre) sarà possibile pescare solo la domenica. Negli anni scorsi la pesca veniva effettuata nelle giornate di venerdì, sabato (escluso il mattino perché nella zona c'era il mercato) e domenica: quest'anno, solo la domenica. L'assessore all'ambiente dà però delle rassicurazioni riguardo al futuro: «Per l'anno prossimo tutti i soggetti interessati alla pesca per i non residenti si impegneranno per valutare nuove strategie per cercare di implementare al meglio la stagione che verrà». Quella che sta cercando di dare il Comune è - precisa l'assessore - «una piccola risposta ai non residenti che si erano lamentati sentendendosi discriminati rispetto ai residenti per i quali sussistono i cosiddetti "usi civici"». Ricordiamo, infatti, la polemica degli amanti della canna da pesca non residenti che si erano definiti "extracomunitari" rispetto ai residenti, non potendo, al contrario degli ultimi, pescare in laguna. Avevano chiesto spiegazioni al Comune per questa disparità e si erano sentiti rispondere (risposta che non li aveva soddisfatti) che a causa delle alghe non era possibile dare il via alla pesca. In pratica, il Comune, davanti al rischio che un non residente facesse magari 300 chilometri per mettere la sua canna in acqua col rischio di non pescare nulla aveva preferito non aprire la pesca. Un "riguardo" – era stato detto – che però non aveva molto convinto i pescatori non residenti che avevano dichiarato di essere disposti a rischiare di non prendere nulla piuttosto che non passare una giornata a bordo lago. Per cercare di convincere il Comune avevano anche tirato fuori l'aspetto del ritorno economico della loro passione: i pescatori non residenti, dormono, mangiano e acquistano quanto necessario a pescare in loco ma, fino a ieri, nulla era successo. Adesso, anche se in ritardo e in maniera limitata, ecco accontentate le loro richieste.
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