Sicurezza
Stasera scoccano in piazza le frecce del 113O Balestro
Tutto pronto per la sfida fra i Terzieri massetani per aggiudicarsi il palio La sfilata storica e le evoluzioni degli sbandieratori precederanno la gara
MASSA MARITTIMA. La magia del passato torna protagonista oggi a Massa Marittima con il 113º Balestro del Girifalco. La manifestazione più importante della città metallifera va in scena stasera in piazza Garibaldi dalle 21 e 30: come vuole la tradizione i tre Terzieri massetani, Cittavecchia, Cittanuova e Borgo, si sfideranno all'ultimo tiro di balestro, a vincere sarà chi riuscirà ad arrivare più vicino al centro del bersaglio e dopo via ai festeggiamenti del gruppo che si aggiudicherà l'ambito drappo.
Otto tiratori per squadra, 24 massetani che daranno prova della loro bravura di fronte al pubblico arrivato in piazza per assistere allo spettacolo. La gara sarà preceduta da un austero ma vivo corteo, composto da oltre 150 persone che indossano fedeli riproduzioni di costumi medioevali. Il gruppo sfilerà per le vie cittadine fino ad arrivare nella duecentesca piazza del Duomo, stupenda cornice in cui si svolge la gara. Dopo le evoluzioni dei bravissimi sbandieratori, che muovono le loro bandiere con eleganza e fantasia, inizierà la sfida vera e propria. Il balestriere vincitore, la cui freccia si sarà conficcata più vicina al centro del bersaglio, riceverà in premio una simbolica freccia d’oro, mentre al suo Terziere verrà assegnato il “drappellone” in seta dipinta.
Quest'anno il drappo d'autore è stato creato dall'artista di livello internazionale, Christian Balzano, già noto al pubblico per la mostra “Assolutamente sconsigliato” in corso a Follonica. Un'opera di grande pregio che andrà ad arricchire il patrimonio artistico dei Terzieri cittadini, presentata martedì sera a Massa Marittima alla presenza delle autorità civili e militari locali. Un palio particolare, dai colori sabbiati, di grande impatto emotivo, raffigurante un toro con il collo ritorto verso l'alto ad incrociare lo sguardo di un rapace che resta sospeso sopra di lui. La stoffa utilizzata dal pittore è una ghinea, risalente agli anni 40-50 ed oggi non più in produzione. La tecnica impiegata è cosiddetta “mista”, sono stati usati infatti olio, cera e acrilico stratificati più volte fino a rendere l'effetto finale. L'occasione della presentazione dell'opera d'arte è servita anche per salutare il comandante dei carabinieri, Umberto Centobuchi, prossimo al trasferimento, che l'amministrazione ha voluto ringraziare per il lavoro svolto in questi anni per il territorio. «Prima della sua partenza - ha detto il sindaco, Marcello Giuntini -voglio ringraziare Centobuchi per il fruttuoso rapporto di collaborazione instaurato con l’amministrazione comunale».(p.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
