La manifestazione
Polemiche sul “toro” da diecimila euro
Marrini attacca anche sul Grey Cat: «Sono spese utili alla città?». Il sindaco Benini: «Arte e musica attraggono turisti»
FOLLONICA. Anche il “famigerato” toro ha il suo prezzo. Quasi diecimila euro, 9500 per la precisione. Ecco quanto il Comune di Follonica ha speso per allestire la mostra di Christian Balzano, di cui fa parte anche la grande statua posizionata al centro di piazza del Popolo.
Dal giorno in cui quell'enorme toro è “apparso” nel pieno centro della città, a due passi dal mare, una delle domande più frequenti da parte dei follonichesi riguardava appunto il costo di tale iniziativa. Tra battute di spirito e selfie accanto alla statua, era normale che qualcuno si domandasse anche se l'installazione e la mostra avessero un impatto economica per la comunità locale, specie di questi tempi, quando i problemi economici non mancano.
Il costo è stato “svelato” dal consigliere comunale d'opposizione Sandro Marrini, che leggendo le determine municipali, ha notato sia questa uscita, che un'altra spesa sempre relativa agli eventi estivi, nello specifico una rassegna musicale, pari a circa 30mila euro.
«La pinacoteca di Follonica – spiega il sindaco Andrea Benini – è diventata oramai un punto di riferimento per l'arte contemporanea per tutta la costa toscana. Da più di dieci anni vengono allestite mostre di rilevanza internazionale, alcune delle quali sono costate anche di più di quella attualmente in corso: nell'arco di un anno è chiaro che gli appuntamenti più importanti vengano programmati d'estate, perché funzionano da attrattiva e richiamano persone. L'esposizione di Balzano, uno degli artisti più ricercati a livello internazionale, ha un valore aggiunto: l'installazione esterna, una sorta di arte di strada, utile ad avvicinare la gente alle opere d'arte. Ma la pinacoteca vive 365 giorni all'anno e vengono organizzate anche mostre ed eventi con artisti locali: penso quindi che dobbiamo valorizzare al massimo il risultato raggiunto dal nostro centro espositivo». Idem per le spese a sostegno della rassegna jazz Grey Cat, il sindaco spiega che l'iniziativa va valorizzata sempre di più e quindi i soldi spesi non sono eccessivi (si parla di circa 30mila euro di contributo). «Questo non significa che dobbiamo puntare solo sul Grey Cat: per l'estate in corso abbiamo deciso di dare spazio ad artisti locali anche perché non abbiamo trovato il nome di spicco giusto per le nostre esigenze – continua Benini – Sul palco lasciato in piazza a mare sono salite eccellenze del nostro territorio e credo che il successo sia sotto gli occhi di tutti».
Perché non chiedere un riscontro alla cittadinanza? Marrini suggerisce al sindaco di chiedere proprio ai follonichesi che cosa vorrebbero vedere nella loro città. «Abbiamo istituito due assessorati ad hoc proprio per far partecipare attivamente Follonica in scelte che riguardano cultura e turismo – risponde Benini – per noi coinvolgere la popolazione è strategico».
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