La manifestazione
Fallisce la ditta Ventinove bambini restano a piedi
Caos nei trasporti scolastici a Manciano: l’attacco della civica I piccoli dell’asilo avranno dei buoni al posto dello scuolabus
MANCIANO. «L'inefficienza del Comune di Manciano parte dall'infanzia». Lo dichiara Manciano Comune Aperto dopo aver appreso, in una delibera dello scorso 31 luglio, che i bambini delle scuole mancianesi dell'infanzia resteranno a piedi. A Manciano l'appalto del trasporto scolastico è cessato in anticipo (doveva scadere a giugno del 2015) a causa del fallimento della ditta che svolgeva il servizio di scuolabus. Secondo Manciano Comune Aperto «l’amministrazione guidata da Marco Galli avrebbe preso la palla al balzo per rivedere tutto il sistema del trasporto scolastico tagliando inspiegabilmente la maggior parte dei servizi e formulando una nuova gara di appalto con una riduzione del chilometraggio delle linee di trasporto delle scuole primarie e secondarie di secondo grado prevedendo la percorrenza delle sole strade regionali e provinciali di maggiore importanza e prevedendo - continua l'opposizione mancianese - non più di 5 punti di raccolta in tutto il territorio comunale». Per Manciano Comune Aperto però l'aspetto più grave sarebbe «l’eliminazione del trasporto per le scuole dell’infanzia sostituito - come si legge in delibera - da un buon servizio a favore delle famiglie dei bambini». Questo buon servizio sarebbe una quota in denaro fissa per tutte le famiglie che avevano chiesto il servizio a cui se ne aggiungerebbe una parte calcolata in base alle presenze scolastiche effettive dei bambini, distanza dal plesso scolastico e situazione Isee del nucleo familiare. Come si legge nella delibera il servizio per le scuole materne non sarebbe più sostenibile economicamente a causa dei pochi bambini iscritti: al momento 29. Il sindaco Marco Galli – secondo gli avversari politici – avrebbe fatto solo promesse sul sociale facendo sperare che - dicono - avrebbe mantenuta stabile una condizione già critica per le famiglie colpite dalle alte tasse applicate dalla giunta Galli» . Per Manciano Comune Aperto questa la realtà: «aumento delle tasse e diminuzione dei servizi». La speranza dell'opposizione era quella di vedere usati gli introiti delle imposte per fronteggiare alcune situazioni e invece - sostengono : «avevamo un servizio e ora non c’è più». Per l'opposizione il servizio di trasporto per la materna sarebbe indispensabile soprattutto per le famiglie che abitano le campagne da cui provengono gran parte dei bambini. L'eliminazione del trasporto comporterebbe, inevitabilmente, un avanti e indietro per almeno 4 volte al giorno da parte dei genitori o di chi accompagna i bambini. Il rischio che si corre - a parere della lista civica – è che i bambini vengano iscritti nelle scuole dei Comuni limitrofi che, invece, erogano il trasporto rischiando la chiusura di plessi come quello di Poggio Murella. Per Manciano Comune Aperto «questo non è ammissibile dato che lo studio – concludono – è un diritto che deve essere agevolato e non ostacolato perché la cultura e lo studio sono le fondamenta per l'emancipazione e la crescita di una società sana e civile. Altre le cose a cui si può e eventualmente rinunciare».
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