Il Tirreno

Grosseto

Ospedale di comunità, parte il servizio

di Ivana Agostini

Al San Giovanni di Dio sei posti letto che saranno destinati a pazienti, specialmente anziani, con patologie croniche

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ORBETELLO. Al via, nel polo ospedaliero del San Giovanni di Dio di Orbetello, l’ospedale di comunità.

Il responsabile della zona del distretto delle Colline dell’Albegna, Aldo Babbanini, ha disposto di attivare nel presidio ospedaliero di Orbetello, com’è scritto nella delibera Asl, «in sincronia con la necessaria riorganizzazione degli spazi e dei relativi servizi, 6 posti letto di cure intermedie di cui 4 posti letto nell’immediato e ulteriori 2 non appena completati gli organici e la definizione logistica».

L’ospedale di comunità è un ricovero territoriale: «sono i medici di medicina generale che determinano il ricovero dei pazienti nell’ospedale di comunità». Questo servizio di ricovero è destinato a pazienti con patologie croniche, che hanno subito un peggioramento o presentano il bisogno di una sistemazione della terapia. Un servizio, quello dell’ospedale di comunità, che serve a dare una risposta diversa dal ricovero delle urgenze soprattutto nelle persone anziane. L’attivazione dei 6 posti letto nell’ospedale orbetellano relativi alle cure intermedie, spiega il direttore sanitario dell’Asl 9 Danilo Zuccherelli, era già prevista nel Patto territoriale Colline dell’Albegna sottoscritto nel luglio del 2013. I sei posti letto previsti al San Giovanni di Dio verranno istituiti in maniera graduale: a partire da settembre, infatti, ne verranno predisposti 4 e poi, cammin facendo, si arriverà a 6. «L’attivazione graduale – dice Zuccherelli - è dovuta al fatto che il lavoro deve essere svolto con i medici di medicina generale in modo da fare pratica insieme». Quella di Orbetello non è certo la prima esperienza di ospedale di comunità esistendo già, il servizio, a Grosseto e Pitigliano ma - afferma - «bisogna lavorare in accordo con i medici di medicina generale per il loro utile e appropriato impiego». Riguardo poi gli spazi necessari da adibire al servizio, di questi, si fa garante il direttore del presidio ospedaliero di Orbetello. Questi quattro posti letto sono comunque il primo passo per la realizzazione dei patti territoriali previsti.

Il direttore tiene a precisare che i posti letto che saranno previsti a partire dal prossimo mese e non comporteranno la soppressione di altri posti letto.

«Si parte piano piano - è spiegato - e si cerca di migliorare. La cosa importante è di attivare il servizio e predisporre i posti letto ma è importante soprattutto usarli e impiegarli correttamente». La legge regionale del febbraio 2005 evidenziava la necessità di organizzare i servizi sanitari territoriali e ospedalieri “in rete” in modo da garantire un appropriato percorso assistenziale corrispondente alle accertate necessità e in tempi compatibili con le varie patologie e i conseguenti stati di bisogno. Il piano triennale di riordino e sviluppo assistenziale prevedeva di diversificare l’offerta territoriale attraverso lo sviluppo di strutture e modalità assistenziali innovative, tra cui, appunto, l’istituzione di appositi posti letto riservati alle “cure intermedie”. Presto, dunque, anche l'ospedale di Orbetello potrà offrire questo servizio andando a costituire un arricchimento del polo ospedaliero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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