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«La banca mi nega qualsiasi prestito Non si va avanti»

«La banca mi nega qualsiasi prestito Non si va avanti»

ARCIDOSSO. «Ho subito gravissimi danni dai predatori. Il mio gregge è dimezzato e ho necessità di ricomprare delle pecore, pena la chiusura dell’azienda. Ma la banca mi ha risposto picche. I...

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ARCIDOSSO. «Ho subito gravissimi danni dai predatori. Il mio gregge è dimezzato e ho necessità di ricomprare delle pecore, pena la chiusura dell’azienda. Ma la banca mi ha risposto picche. I risarcimenti non arrivano. Siamo abbandonati a noi stessi».

Giacomo Franceschelli che ha un’azienda di allevamento ovino ad Arcidosso, dopo aver iniziato con altri allevatori una battaglia legale contro le istituzioni per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa di eventi predatori, ora stigmatizza il comportamento delle banche.

«Oltre che essere abbandonati dalle istituzioni, siamo ignorati anche da istituti bancari che pure hanno ufficialmente dichiarato di voler aiutare le imprese in difficoltà», dice. Franceschelli è andato nella sua banca a chiedere un finanziamento, fornendo il progetto per ripristinare l’azienda con pecore nuove.

«Ho una cambiale non pagata e scaduta – dice – ho chiesto un mutuo ipotecario, mettendo a rischio la mia proprietà con cui sostento la famiglia. Rischio a mio carico, dunque e con valori degli immobili abbassati, come ben sappiamo. Nulla da fare. La liquidità mi è stata negata. Io ho necessità di riacquistare ciò che mi dà da vivere per mantenere la famiglia. Si parla tanto di aiutare le aziende in crisi ed ecco qua. La situazione è questa: risarcimenti dalla Regione zero, aiuti bancari zero, iniziative di garanzia per noi da parte delle istituzioni zero. A questo punto, per me, come per tante altre aziende, siamo a un bivio. O chiudere o ripartire col sostegno di qualcuno».

La domanda di Franceschelli è: a chi appartengono i predatori? «Allo Stato? All’Europa? Ecco – dice – allora il proprietario mi risarcisca i danni che fanno o mi garantiscano un finanziamento bancario».

Ma c’è anche chi crede che la strada dei risarcimenti sia solo una cura palliativa: «Li devono togliere di giro questi animali – incalza Dante Ricciardi –. Li devono catturare. Dov’è finito il piano delle catture? Nel dimenticatoio. Il problema va risolto alla radice. Si fa tanto baccano e poi i risultati sono zero. Ma non ci si rende conto che l’economia muore?». (f.b.)

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