Il Tirreno

Grosseto

Fischietti, slogan e politica sott’accusa

di Elisabetta Giorgi
Fischietti, slogan e politica sott’accusa

Più di mille al corteo in notturna di Principina: centinaia di cartelli al vetriolo. Nel mirino il vicesindaco Borghi

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PRINCIPINA A MARE. Erano in tanti: secondo gli organizzatori (stime del tutto ufficiose) circa 1200, ma difficili contarli tutti mentre il corteo prendeva forma in piazzale Tirreno alle 21,30, presidiato da carabinieri, polizia e municipale.

Da lì ha percorso il viale di Principina, raggiunto la rotatoria e si è di nuovo immesso in viale Tirreno fino a morire nel piazzale di partenza, stavolta più esteso, ricco e dilatato di com’era nato. Nel tragitto c’è chi è uscito di casa e si è aggregato, chi è arrivato in bici da Rio Grande portando con sé qualcosa di luminoso com’era stato chiesto. Una fiammella, un accendino, una torcia presa in cantina. E fischietti comprati sul momento.

Per la seconda volta in un mese, ieri la frazione balneare è stata percorsa dalla fiaccolata promossa dal Comitato Ultima chiamata contro il degrado. Buche, lampioni spenti, la pineta che muore. I manifestanti si sono riversati nelle vie con centinaia di slogan. Ancora striscioni e sfottò come un mese fa; ma stavolta nel mirino era soprattutto Paolo Borghi, vicesindaco e assessore al bilancio, reo - a loro dire - di essersi sempre disinteressato alla frazione. Al contrario la serata di ieri è stata quella in cui la frazione ha fatto in qualche modo “pace” con l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci, più volte bersagliato i mesi scorsi ma a cui nel frattempo è stato riconosciuto l’impegno verso la frazione. Un cartello in paese gli dice “grazie” senza alcuna ironia, mentre Borghi è entrato da protagonista in un cartello al vetriolo, a sfondo politico. Il cartello mostra il sindaco che con un mezzo sorriso getta la fascia tricolore (alla fine del mandato) in direzione di Borghi, pronto a raccoglierla. Ma nel mezzo ci si mette un angioletto, che agguanta la fascia e gliela sottrae. Dalla testa dell’assessore al patrimonio si alza intanto un disegno che rappresenta i suoi pensieri: soldi indirizzati allo sport (si vedono le vele). «Lui pensa solo allo sport, a Principina non ci ha mai pensato», spiega un cittadino imbufalito col cartello in mano.

Vitaliano Ulivieri (comitato Ultima chiamata) parla al megafono. «Il 30 luglio Monaci e Borghi hanno fatto un sopralluogo qua, riconoscendo un piccolo premio ai nostri sforzi. Monaci ha scritto una lettera aperta a tutti noi, mettendo per scritto i suoi impegni. Grazie. Questa manifestazione era programmata, anche per dare la possibilità di partecipare alla gente che il 18 luglio non c’era. Ne rifaremo altre in futuro».

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