Il Tirreno

Grosseto

Ecco la “ghost bike” per denunciare le morti sulle strade

di Sara Landi

Fiab e Legambiente hanno rinnovato l’impegno per la sicurezza e l’educazione all’uso delle due ruote

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GROSSETO. Un anno fa la prima posa di una bici bianca a Grosseto per segnalare il triste primato di una strada, viale della Repubblica, dove si sono consumati tre incidenti mortali a danno di ciclisti. Ieri la “ghost bike” ha trovato la sua collocazione definitiva grazie a Fiab Grossetociclabile e a Legambiente che hanno fatto il punto sul tema della sicurezza a un anno di distanza da quella tragica estate per le due ruote.

La bici bianca è stata collocata su un piedistallo in ferro ritorto realizzato da Natalino Riccucci, fabbro in pensione e appassionato ciclista a cui il presidente della Fiab Grossetociclabile Angelo Fedi ha consegnato un riconoscimento come “amico della bicicletta”. «Dopo lo sconforto iniziale – ha detto Fedi – abbiamo cercato di dare un senso a queste morti continuando nel nostro percorso di sensibilizzazione verso chi si muove sulla strada, non solo gli automobilisti ma anche gli stessi ciclisti. Un anno dopo su questa strada abbiamo finalmente il limite di velocità e i rallentatori che sono delle tutele in più per le due ruote». Ma Fedi è orgoglioso anche del percorso “In-Segnal’Etica” portato avanti con le scuole di Grosseto: «In collaborazione con la Prefettura, la Questura e il Comune abbiamo coinvolto settecento ragazzi tra elementari e medie per insegnare loro il rispetto delle regole quando si va in bici».

Non a caso alla cerimonia di ieri sono intervenute anche l’ispettore capo della Polizia Margherita Procopio che ha curato il vademecum per gli studenti e Stefania Toninelli Magagnini che un anno fa ha perso il marito Pietro, travolto mentre era in sella alla sua bici proprio in viale della Repubblica. «La bici è un mezzo bellissimo – ha detto emozionata Stefania – ma è fondamentale il rispetto delle regole da parte di tutti. Con le scuole è stato fatto un lavoro meraviglioso».

«La campagna per la sicurezza non si ferma – ha detto Angelo Gentili di Legambiente – Le istituzioni devono esprimere una volontà forte e chiara di aumentare le zone 30 e le aree sicure per i ciclisti». Al termine della cerimonia un gruppo di soci e amici di Grossetociclabile e Legambiente ha raggiunto Festambiente in bici.

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