Finanza
Gara deserta e i bambini restano a piedi
Da mesi il Comune di Monte Argentario cerca di appaltare il servizio scuolabus ma non ci riesce
MONTE ARGENTARIO. Nessuno vuole prendere l’incarico per portare i bambini a scuola dall’anno scolastico che sta per iniziare fino al 2017. Sembra un paradosso, eppure è così.
L’amministrazione comunale dell’Argentario è dallo scorso mese di maggio che cerca di appaltare ad una ditta specializzata il servizio, ma le gare vanno regolarmente deserte. Settembre si avvicina ed ancora non si trova una ditta disponibile.
Tutto è cominciato, come accennavamo, con il primo bando dell’ultima decade di maggio. A gara, per la precisione, la gestione del servizio di trasporto scolastico per gli alunni delle scuole materne, elementari e medie di Porto Santo Stefano ed elementari e medie di Porto Ercole, secondo il calendario scolastico.
Il tutto per circa 450 alunni, facendo riferimento all’anno scolastico 2013/2014. Il periodo esatto è quello indicato dai calendari predisposti dal Miur e gli orari quelli stabiliti dalle dirigenze scolastiche.
Ma alla data di scadenza del bando (inizio luglio) non era pervenuta alcuna offerta. Gara deserta ed allora che si fa?
Il Comune del promontorio, sempre relativamente agli anni 2014/15, 2015/16 e 2016/17, sceglie di attivare l’iter per l’affidamento diretto del servizio attraverso una procedura negoziata con le stesse condizioni del primo contratto.
Vengono invitate dieci imprese con comprovata esperienza nel settore dei trasporti, ma la storia si ripete.
Alla scadenza della gara – il 4 agosto – negli uffici preposti non è arrivata nessuna offerta. E questa volta la situazione si fa ancora più complicata perché siamo in piena estate e la maggioranza delle ditte di trasporti è in ferie.
L’ultima spiaggia è comunque la proroga del termine per la ricezione delle offerte che arriverà fino alle 12.30 del 20 agosto.
Sono invitate le stesse dieci ditte di prima più altre che vogliano partecipare con la speranza che, stavolta, qualcuna si faccia avanti. In modo che i bambini possano avere il loro scuolabus per i prossimi tre anni.
Ad ogni modo un inghippo deve pur esserci per giustificare tanti rifiuti. E il motivo, a parere degli stessi amministratori, potrebbe risiedere nel fattore economico. Il prezzo base è di 621.000, oltre Iva, per tutta la durata dell’appalto.
Vince chi fa l’offerta più conveniente per il Comune, solo che, a quanto pare, per le ditte queste cifre non sno troppo allettanti. Ed allora cercano di dirigere i pullmini verso altre zone.
Paola Tana
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