Gioco
Dal forno di famiglia all’export in 40 paesi L’eccellenza Corsini
Il patron Ubaldo ha ricevuto domenica il Grifone d’Oro «Un lavoro duro e appassionato che non si può raccontare»
GROSSETO. Il Grifone d’Oro, massimo riconoscimento che Grosseto consegna ai suoi uomini migliori è andato quest’anno a Ubaldo Corsini, fondatore della Corsini Biscotti, con sede a Castel del Piano. Durante la cerimonia, è stato anche ricordato l’impegno dell’Arma dei carabinieri, che nel 2004 ricevette il prestigioso riconoscimenti e che quest’anno festeggia il bicentenario. Quello di Corsini è un nome che per l’Amiata e per la provincia costituisce un simbolo di grande intelligenza imprenditoriale, una griffe dovuta oltre che alla sua lungimiranza e al suo coraggio, anche al supporto di una famiglia che ha saputo fare squadra e conquistarsi il successo.
E infatti alla serata di gala della consegna del premio, domenica sera in piazza Dante a Grosseto, accanto a lui c’era la moglie e dietro sedevano i quattro figli con le nuore. Una piazza, in cui non mancava il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci, che lo ha applaudito a lungo quando sul palco gli veniva consegnato il Grifone d’Oro dal presidente Pro loco grossetana, alla presenza del sindaco Bonifazi, del prefetto e del colonnello dei carabinieri di Grosseto.
«Sono serate particolari, queste – commenta Corsini – pericolose, direi, perché la commozione ha il sopravvento e dopo ti resta il rammarico di non aver detto quel che invece avresti voluto esprimere. Sono soddisfatto della partecipazione della piazza, segno di apprezzamento per quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo». La storia della Corsini Biscotti nasce nel 1921 e, da allora, il marchio amiatino è divenuto un brand d’eccellenza in tutto il mondo, che ha saputo tenersi al passo con i tempi sapendosi rinnovare, pur nel solco della tradizione. «Non vi sono novità – spiega Corsini – la vita imprenditoriale è fatta di piccole mosse, alcune delle quali hanno successo immediato, e di altre che, invece, hanno bisogno di più tempo per consolidarsi. L’obiettivo è la penetrazione nel mercato. Dunque nulla di eclatante, ma un lavoro duro e appassionato che non si può raccontare. Sono passi per camminare o correre». E comunque l’azienda è andata di corsa, diventata oggi un’impresa di notevoli dimensioni e soprattutto di grande qualità, con un prestigio che ha le sue radici in un forno di famiglia, del quale restano a Ubaldo i valori sapienziali in cui spicca, prima di tutto, il valore della famiglia. «Mia moglie, i miei figli con le mie nuore erano lì domenica sera. È grazie a loro che questo viaggio è stato possibile». Come lo stesso Corsini ha ricordato sul palco, oggi l’azienda esporta i 40 paesi del mondo e punta a incrementare il mercato estero, oltre, naturalmente a quello nazionale. «Ma anche questa non è una novità – spiega Corsini –. Sono anni che lo facciamo e con buoni risultati che spero proprio di continuare a incassare».
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