Finanza
Conad studia il carrello per i quattrozampe
L'idea è partita dal supermercato Massetana di Siena e ora anche a Grosseto si stanno cercando soluzioni per consentire ai cani di "partecipare" alla spesa del loro padrone
GROSSETO. Poi un giorno nel carrello della spesa spunta lo spazio esclusivo per fido. Una cosa fatta bene, con tanto di tappetino per far stare comodo l’animale. L’idea, in Toscana, è partita dal supermercato Conad Massetana, a Siena e pare abbia fatto scuola. Pochi accorgimenti, ma sufficienti a regalare un servizio in più a chi ha un inseparabile amico a quattro zampe. Nella provincia di La Spezia un supermercato Conad ha introdotto una variante e anziché una porzione di spazio ha dedicato interi piccoli carrelli ai cani.
Ora questa novità – in una delle due formule – potrebbe divenire concreta anche in Maremma. Qui, come in tante altre parti d’Italia, i cani spesso finiscono nei carrelli tra la spesa. E qualcuno storce il naso.
Ecco dunque quella che può essere l’idea che mette d’accordo tutti. Il direttore dei punti vendita grossetani Conad, Paolo Degli Innocenti, è pronto a muoversi e rendere il tutto operativo entro pochi mesi.
«Quella di Siena è una scelta autonoma. Una sperimentazione che può essere estesa anche ad altri supermercati della catena. Da parte nostra, stiamo cercando soluzioni per offrire sempre più servizi ai nostri clienti, nel pieno rispetto delle norme», spiega Degli Innocenti.
La legge, appunto. L’ingresso degli animali in tutti i supermercati (e non solo) è garantito della legge regionale 59 del 20 ottobre 2009. In particolare tutto è fissato dall’articolo 21 della norma, quello che specifica le disposizioni in caso d'accesso dei cani negli esercizi pubblici, commerciali, locali e uffici aperti al pubblico. Chi volesse provare a imporre qualche limite può farlo, ma solo previa comunicazione al sindaco. Per il resto le porte devono rimanere aperte pure a fido.
Ecco dunque che c’è chi, come Conad, s’ingegna e rilancia con un ulteriore servizio dedicato a chi fa acquisti.
Una linea che incassa il plauso e l’incoraggiamento della Lega anti vivisezione. Il responsabile maremmano della Lav, Giacomo Bottinelli, parla di «un’azione civile che fa molto piacere». Secondo Bottinelli la possibile introduzione dei carrelli con uno scomparto dedicato ai cani di piccola taglia è una scelta felice pure sotto il profilo commerciale. «Credo sia una decisione intelligente e produttiva che garantisce maggior facilità d’accesso all’utenza», spiega.
L’arrivo dei carrelli per cani potrebbe spingere molti proprietari d’animali a far svanire l’abitudine di lasciare fido legato a un palo fuori dai supermercati (o in auto) durante le operazioni della spesa.
«È la dimostrazione – prosegue Bottinelli – che unire attività economiche importanti da un lato e sensibilità verso animali dall’altro è possibile». Eppure l’ingresso degli amici a quattro zampe – in particolare se di grossa taglia – non sempre è gradito a tutti. Ma la colpa non può essere attribuita agli animali.
Nel caso “estremo” di deiezioni all’interno di locali, il responsabile del cane ha l’obbligo di pulire e risarcire eventuali danni. Insomma, più d’ogni altra cosa vale la ragionevolezza.
«Invitiamo i proprietari di un cane – conclude Bottinelli – ad adoperarsi con buonsenso per far essere l’animale bene accetto nei locali. Questo fa parte della sua corretta gestione. È un po’ come per un bambino: se si comporta male la responsabilità è dell’adulto».
Non resta che attendere. Un paio di mesi, tre al massimo. Poi sapremo se anche a Grosseto fido avrà uno spazio tutto per sé nei carrelli Conad.
Maurizio Bernardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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