La manifestazione
«Barche e bambini unti dall’olio»
Ancora sversamenti: la società Canottieri chiede soluzioni
ORBETELLO. «Imbarcazioni unte, remi unti e bambini che potrebbero cadere nell’acqua impiastricciandosi di olio». Lo fa presente la Società Canottieri di Orbetello dopo lo sversamento che una settimana fa si è registrato nelle acque della laguna davanti al loro centro sportivo.
Se, come aveva tenuto a precisare la Guardia Costiera, lo sversamento non ha creato nessun danno ambientale, sembra però - a detta dei canottieri - che qualche disagio almeno a loro lo abbia creato. I canottieri lamentano questo problema proprio ora che molti sono i ragazzi che frequentano la scuola di canottaggio: sia ragazzi del posto che ragazzini in vacanza. L’istruttore del settore canottaggio fa presente che alcuni genitori si sarebbero lamentati dello stato pietoso in cui tornano a casa i ragazzi dopo la lezione e non sarebbero molto contenti di sapere che il loro figlio potrebbe cadere nell’acqua mista a olio.
«Vicino alle pedane che vengono usate per mettere le barche in acqua – spiega – ci sono le alghe a cui si sarebbe mescolato l’olio cosa che non è neppure bella a vedersi». La situazione, poi, sarebbe più o meno visibile a secondo del vento ma – prosegue l’istruttore - «l’olio si appiccica alle imbarcazioni rendendo difficile la loro pulizia anche usando il più incisivo olio di gomito». L’istruttore della sezione canottaggio sostiene che non sarebbe male un piccolo intervento per pulire la laguna in quel tratto e alleviare il disagio. Ricordiamo che lo sversamento si era verificato martedì e subito erano intervenute le autorità competenti che stanno ancora indagando. (i.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google