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Bagnore 4, il via a fine settembre

Bagnore 4, il via a fine settembre

Prosegue la costruzione della centrale geotermica dell’Enel

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SANTA FIORA. Durante l’evento delle centrali geotermiche aperte che si è tenuto a Bagnore sabato scorso, è stato illustrato lo stato dei lavori della nuova centrale di Bagnore 4, nei comuni di Santa Fiora e Arcidosso. Il progetto, targato Enel Green Power, prevede la realizzazione di due gruppi da 20 Megawatt ciascuno, per una capacità installata totale di 40 Megawatt, in grado di generare a regime fino a 310 milioni di chilowattora di energia all’anno, con un risparmio di 70mila Tep (tonnellata equivalente di petrolio).

La realizzazione della nuova centrale che andrà ad affiancare quella di Bagnore 3 da 20 Megawatt, richiederà un investimento totale di circa 123 milioni di euro. Attualmente, nel cantiere operano 130 persone delle ditte mentre a regime la Centrale di Bagnore 4 occuperà circa 40 persone tra addetti diretti e indiretti. Tra la fase di progettazione con l’ingegneria interna ed esterna e quella operativa, le ore lavoro ammontano a 157mila di cui 121mila in cantiere.

La realizzazione della centrale procede secondo i tempi previsti; la costruzione dell’impianto, così come la fase di montaggio della componentistica e delle opere accessorie sono terminate. Sono attualmente in corso alcuni lavori di completamento, le opere di finitura e di sistemazione architettonica, a partire dal percorso turistico accessibile tutto l’anno che consentirà ai visitatori di scoprire la geotermia senza bisogno di guide.

Nei mesi di agosto e settembre sono in programma le prime prove dell’impianto tese a verificare le funzionalità dei macchinari e dei vari sistemi di sicurezza.

Bagnore 4, ribadiscono i vertici di Enel Green Power, è stata progettata tenendo conto dei migliori standard a livello mondiale e delle migliori tecnologie disponibili da un punto di vista ambientale. L’impianto sarà dotato di un sofisticato sistema di monitoraggio e tele diagnostica. «Il primo gruppo – spiega Enel – dovrebbe entrare in produzione a fine settembre/inizio ottobre, mentre l’altro entro fine anno. Le emissioni complessive di Bagnore 3 e di Bagnore 4, che sono comunque sostitutive di quelle naturali, saranno inferiori a quelle attuali di Bagnore 3 perché Bagnore 4 avrà due impianti Amis più l’impianto Amis rinnovato di Bagnore 3 più un impianto innovativo di abbattimento di ammoniaca: in ogni caso, utilizziamo l’ammoniaca anche per il processo chimico dell’Amis quindi alla fine non ci sono reflui, dalle torri di raffreddamento esce vapore e l’acqua viene reiniettata per mantenere in equilibrio il ciclo. Prendiamo vapore dal pozzo di Bagnore 25, che si trova nel territorio comunale di Arcidosso (mentre la Centrale è nel perimetro comunale di Santa Fiora). Ogni perforazione arriva a circa 4.500 metri di profondità ed è foderata di cemento per ben tre volte, motivo per cui è tecnicamente più che impossibile ogni contatto con falda acquifera che comunque sta a circa 500 metri di profondità».

Fiora Bonelli

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