Sicurezza
«Sull’impianto di Solemme serve una commissione»
MONTEROTONDO. Insieme per Monterotondo chiede al sindaco l’istituzione di una commissione specifica che si occupi dell’impianto di compostaggio di Solemme. Il gruppo consiliare guidato da Massimo...
MONTEROTONDO. Insieme per Monterotondo chiede al sindaco l’istituzione di una commissione specifica che si occupi dell’impianto di compostaggio di Solemme.
Il gruppo consiliare guidato da Massimo Vignoli interviene su una delle questioni più spinose del comune metallifero che va avanti dal 1994: la presenza nel territorio di un’area industriale dedita alla lavorazione dei rifiuti.
Dalla notizia della morte di due operai nella fabbrica di Aprilia, impianto simile a quello di Monterotondo gestito dallo stesso gruppo aziendale, i botta e risposta non sono mancati. Il sindaco, Giacomo Termine, dopo le morti bianche, aveva dichiarato di voler attendere la conclusione dell’inchiesta prima di iniziare a parlare con Solemme di un ipotetico impianto di digestione anaerobica.
Poi l’intervento del comitato Geo Monterotondo che da anni lotta contro il rilascio delle autorizzazioni proprio a quell’azienda: Aprilia deve essere d’esempio per comprendere la pericolosità di certe aree industriali.
Di contro la risposta del presidente di Aquaser, Claudio Ceroni, gruppo di cui fa parte Solemme e l’azienda laziale: gli impianti gestiti sono sicuri e all’avanguardia. «L’incidente che è avvenuto all’interno di un impianto di Aprilia appartenente al nostro stesso gruppo, non appare alle prime valutazioni ricollegabile ai processi operativi interni dell’azienda», ha spiegato Ceroni.
Ora entrano nella discussione i componenti del gruppo consiliare Insieme per Monterotondo, espressione della passata amministrazione che, a loro giudizio, ha tutelato i cittadini, denunciando situazioni critiche, inadeguatezze delle varie strutture e mettendo dei paletti alla concessione di nuove autorizzazioni.
«Gli eventi drammatici dello stabilimento Kyklos di Aprilia, indicato come gemello di Solemme, con stessa dirigenza, purtroppo ci danno ragione circa la superficialità gestionale e i provvedimenti inadeguati degli enti pubblici, come da noi sempre sostenuto – spiega il capogruppo Massimo Vignoli –. Alla luce del luttuoso evento riteniamo che la posizione dell’ex sindaco Giannetti, negli anni legislativi appena trascorsi, risulti ancor più appropriata. Pertanto riteniamo necessaria e urgente l’istituzione di una specifica commissione comunale in cui confrontarsi costruttivamente su questi temi di Solemme, come risulta dalla nostra richiesta del 1º agosto 2014». (p.v.)
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