Proteste
l’assessore
GROSSETO. L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto, Giuseppe Monaci, scrive una lunghissima lettera aperta in cui risponde alle domande poste da alcuni comitati. La premessa è che «i...
GROSSETO. L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto, Giuseppe Monaci, scrive una lunghissima lettera aperta in cui risponde alle domande poste da alcuni comitati.
La premessa è che «i membri del comitato sorto per protestare contro lo scoraggiante stato di degrado hanno la mia totale comprensione perché conosco Principina e le sue carenze. Mi limito quindi ad esporre la realtà dei fatti e vorrei che su questi, e non su congetture, fossero espressi i vostri giudizi».
Problema urbanistico: «Nei decenni passati non sono stati formalizzati passaggi dai lottizzanti al Comune, di alcune aree destinate a verde pubblico. Oggi tali aree sono ancora intestate ai privati ed è un problema che stiamo cercando di risolvere ma che comporta aspetti giuridici non di immediata soluzione».
Problema pini: Principina soffre l’invasione del Matsucoccus feytaud. «Noi con il servizio manutentivo dal 2011 abbiamo iniziato ad impostare un’azione su tre livelli, per affrontare l’emergenza fitopatologica e garantire che la pineta non scompaia ma venga ricostituita e migliorata. Il primo livello riguarda pinete di proprietà pubblica per circa 50 ettari (7 di proprietà del Comune, 16 di proprietà del demanio marittimo da noi gestiti, e 28 di proprietà del demanio dello Stato che dopo nostre reiterate richieste ce li ha affidati). Si tratta di un progetto di diradamento a scopo fitosanitario e di riduzione del rischio di incendio per cui saranno effettuati abbattimenti selettivi, sarà realizzata la “rimessa in chioma” dei pini domestici esistenti e la ripulitura con taglio del sottobosco. Il progetto, curato dalla Provincia, è stato inserito tra i finanziamenti del Psr della Regione e ottenuta la cantierabilità potrà essere realizzato tra l’autunno e l’inverno per essere completato entro marzo 2015. Il secondo livello riguarda alcuni ettari classificati come verde pubblico ed esclusi dalla disciplina forestale: il progetto preliminare è stato approvato dopo vari passaggi a maggio. Abbiamo iniziato ad attuarlo per un primissimo piccolo stralcio in cui sono stati abbattuti 220 pini marittimi e i lavori continueranno in autunno. Sono aree intersecate con le case e qui il lavoro sarà più complesso perché comprenderà abbattimento di pini marittimi ammalati, impianto di piante di pino domestico di circa 2,5 ml di altezza, potature dei pini rimanenti, taglio dei cespugli e trattamento endo-terapico dei pini marittimi. Il terzo livello è relativo al taglio di singole piante per eliminare il pericolo incombente di caduta sulle pubbliche vie. Ne avevamo abbattuti più di 100 d’inverno e avevamo predisposto le procedure per non interessare la stagione estiva, ma la procedura di assegnazione mediante manifestazione di interesse a causa di una rinuncia è slittata. È stato triste disturbare i turisti nel mese di luglio e abbiamo registrato incidenti di percorso quali la collocazione di un rumoroso cippatore in area troppo vicina alle abitazioni e la collocazione frettolosa di cartelli ammonitori non proprio ortodossi. Per questo disagio è doveroso chiedere scusa, ma la sicurezza doveva essere garantita. Il 23 luglio i lavori sono stati sospesi avendo raggiunto un soddisfacente grado di messa in sicurezza ma il monitoraggio continua ed è sempre possibile eliminare singole piante pericolose».
Problema strade Monaci ricorda «lo sforzo compiuto nel 2008 - 2009 per le strade (300.000 su viale Tirreno e 88.000 su altre strade interne, oltre a 150.000 per illuminazione su viale Tirreno). Nel 2011 avviai subito un lavoro di ripulitura delle stradine in pineta ma poi ho dovuto affrontare l’emergenza pini: oltre alle normali manutenzioni abbiamo impegnato 70.000 euro per abbattimenti e per il primo stralcio del recupero del verde pubblico (2° livello); abbiamo predisposto il rifacimento di aiuole e giardini e del percorso vita su Principina Marina per 290.000 euro. Dopo i primi lavori lo scorso anno per 32.000 euro su alcune vie interne, abbiamo predisposto progetti ed espletato la gara con le risorse del bilancio 2014 assegnando a una ditta il lavoro per 132.000 euro riguardante il rifacimento delle vie Triglia, Tinca, Capitone, Pesce luna, Arselle e Meduse. Abbiamo evitato di lavorare a luglio e quindi apriremo i cantieri dopo la chiusura dell’estate. La prossima settimana rimetteremo in pristino la brutta rotonda nell’incrocio tra viale Tirreno- viale Arselle - viale Sogliola. Nel frattempo ho avuto a disposizione ulteriori risorse, parte delle quali le abbiamo destinate per interventi nelle vie Polipo, Cernia con relativo parcheggio, Ombrina, Murene ed Ostrica: l’obiettivo è impegnare il denaro entro il 2014 (almeno 100.000 euro) e realizzare i lavori entro la primavera 2015. Tra poco più di un mese, con la destinazione dell’avanzo di bilancio del 2013, potrò ricavare ulteriori 50.000 euro che si aggiungerebbero ai 100.000. Il programma continua in previsione degli esercizi futuri: con almeno 200.000 euro l'anno in ulteriori due anni si determinerebbe un soddisfacente stato delle strade, poi da mantenere».
Problema illuminazione «Occorre aumentare i punti luce e sostituire i decrepiti lampioni. Si tratta di circa 350 punti luce. Il programma doveva iniziare lo scorso anno, quando nel piano triennale avevo previsto 250.000 euro che poi non sono giunte per il crollo delle entrate per gli oneri di urbanizzazione. Comunque abbiamo già predisposto il piano di intervento e il mio obiettivo è quello di destinare risorse in questo 2014 per realizzare almeno un primo stralcio del nuovo impianto per circa 1,5 chilometri di illuminazione stradale. Obiettivo minimo è quello di rifare tutto l’impianto nel triennio 2014-16 ma non escludo di poter destinare maggiori risorse abbreviando i tempi (entro il 2015)».
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