Italia
Pubblicità abusiva Stop ai manifesti e pioggia di multe
Il Comune dichiara guerra alle locandine e ordina i blitz Chi espone fuori dagli spazi rischia sanzioni fino a mille euro
FOLLONICA. Il Comune di Follonica dichiara guerra alla pubblicità selvaggia: primo blitz della Municipale che ha già tolto del materiale abusivo esposto in città.
Locandine, manifesti, brochure e volantini sono ovunque. Dalle cassette della posta, ai muri, ai pali della luce, fioriere, addirittura anche sui cartelli stradali. Si pubblicizza qualunque evento: sagre, feste, sconti, di tutto insomma.
Il Comune adesso vuole dare un taglio netto alla cattiva abitudine di lasciare manifesti dappertutto, alla polizia municipale il compito di staccare multe fino a mille euro, per chi non rispetta le norme.
«La pubblicità effettuata mediante cartelloni installati fuori dagli impianti pubblicitari autorizzati – dice il vicesindaco, Andrea Pecorini – è vietata ed è oggetto di sanzione amministrativa con obbligo di rimozione immediata, secondo quanto stabilito dal codice della strada. Nel pieno della stagione estiva stiamo vedendo davvero di tutto, e questo, oltre a non offrire una buona immagine di Follonica, può generare confusione con la segnaletica stradale, rendendo difficile la comprensione o ridurne la visibilità, con conseguente pericolo per la sicurezza».
Gli agenti hanno già provveduto a togliere diverso materiale promozionale trovato in giro per la città: da adesso partiranno le sanzioni. «Vogliamo ricordare – continua il vicesindaco – che, se è vero che la pubblicità è l’anima del commercio, questa deve essere autorizzata e affissa negli spazi destinati a questo uso; vogliamo puntare a una Follonica pulita e ordinata, curata e accogliente».
Anche le locandine con su il timbro di autorizzazione, rilasciato dopo il pagamento delle tariffe dall'ufficio affissioni del municipio del Golfo, devono essere esposte solo all’interno delle attività commerciali, mentre i camion con le vele pubblicitarie devono essere rimossi ogni 48 ore. Le sanzioni previste per la pubblicità abusiva variano da 100 euro a un massimo di 1.000.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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