Gioco
Furto di motori nautici per trentamila euro
Ennesimo assalto dei ladri in un cantiere nella zona artigianale di Cala Galera L’imprenditore: «Siamo sotto tiro, abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto»
PORTO ERCOLE. Gerardo Crisanti scuote la tsta. «È già la seconda volta che entrano dentro al mio capannone e fanno razzia di tutto quello che trovano - spiega - e anche altri cantieri navali sono stati vittime di furti. Così non possiamo andare avanti». Nelle parole dell’imprenditore di Cala Galera c’è tutta l’amarezza di chi la mattina va al lavoro e trova il suo magazzino sottosopra. È successo ieri notte, un’altra volta nella zona artigianale di Cala Galera. Era un gruppo ben organizzato quello che si è presentato davanti al capannone di Crisanti. Per entrare all’interno del fabbricato, hanno tagliato con un frullino la rete di recinzione dell’azienda vicina a quella di Crisanti. Poi sono entrati nel piazzale con un furgone, probabilmente, e hanno forzato la porta dell’uscita di sicurezza dell’azienda. «Una volta dentro hanno messo tutto sottosopra - spiega l’imprenditore - e hanno portato via, oltre a quattro piccoli motori fuoribordo, anche alcuni oggetti che avevo nel mio ufficio, oltre all’attrezzatura da lavoro che era nel capannone».
Alla fine, dal cantiere navale di Cala Galera i ladri hanno portato via più di trentamila euro di materiale, tra cui anche un’ autoradio che era dentro la vettura di un cliente di Crisanti parcheggiata lì.
Quello che era successo, l’imprenditore di Cala Galera lo ha scoperto ieri mattina alle 6. 30. «Sono arrivato in azienda per varare una barca - dice - e ho visto la porta scassinata e la recinzione tagliata. Mi sono sentito morire. Negli ultimi quattro anni succede continuamente, per questo ci siamo anche rivolti al Prefetto». Eppure, nella zona sono installate anche le telecamere di videosorveglianza e ieri mattina, i carabinieri della stazione di Porto Ercole che sono arrivati al cantiere nautico Crisanti, hanno trovato anche le tracce degli pneumatici per terra.
«Qualche tempo fa abbiamo fatto una riunione tutti insieme - dice Crisanti - e ci siamo rivolti direttamente al prefetto per far presente la situazione nella quale ci troviamo. Questa è una zona artigianale dove la notte è facile arrivare e poi agire indisturbati».
È successo anche alcune settimane fa.
Da un altro capannone della zona artigianale erano spariti motori marini per circa cinquantamila euro.
E nel corso degli anni, di quei furti ce ne sono stati parecchi. «Il problema poi è che quando vengono arrestati - dice Crisanti - vengono anche scarcerati subito. E senza la certezza della pena siamo esposti a subire furti uno dietro l’altro». Un problema serio, per gli imprenditori della zona artigianale che hanno lanciato anche un appello alle istituzioni.
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