Attenzione
Sel e Fratelli d’Italia all’attacco
Botta e risposta sui costi e lo smaltimento delle alghe
ORBETELLO. «Sarebbe interessante sapere a cosa sono serviti 100 milioni di euro pubblici in venti anni di commissariamento della laguna quando sembra bastino quattro battelli per migliorare sensibilmente la situazione e probabilmente ridurre anche le spese».
È questa la considerazione fatta da Sel Costa d’Argento dopo le dichiarazioni fornite dal biologo Mauro Lenzi in base alle quali, nella laguna di Orbetello, si starebbe registrando, con il suo metodo, una riduzione delle masse algali.
Un metodo sperimentale ritenuto da Sel «molto positivo che starebbe a indicare che la strada della riduzione delle masse algali è quella giusta. La laguna è una eccellenza che - spiega Sel - deve essere gestita con pratiche innovative che siano compatibili con la delicatezza di un contesto unico al mondo».
Sel per questo ha contrastato la nascita dell’impianto di Patanella per lo smaltimento delle alghe per scongiurare anche il «rischio evidente che potesse trasformarsi nell’ennesimo pozzo senza fondo di ingenti sperperi di denaro pubblico a beneficio solo di qualcuno - sostiene Sel - Uno sperpero di denaro pubblico, quello del commissariamento che ha lasciato la laguna – secondo Sel – in condizioni disastrose».
Sel conclude invitando «le istituzioni a continuare con una gestione oculata, anche per quanto riguarda la bonifica e ad evitare inutili e costosi impianti.
All’interrogativo di Sel risponde il circolo comunale di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale di Orbetello.
«Quanto affermato ci sgomenta - dicono - perché affrontare un tema così delicato dove sono intervenuti in serie scienziati di fama internazionale e liquidarlo con i quattro battelli solo per piaggeria, non può essere condiviso».
«Gli esponenti di Sel - proseguono “i colleghi” di Fratelli d’Italia - sapranno di certo quando fu intrapreso il percorso commissariale della laguna e del perché si siano succeduti in serie, Adalberto Minucci, la Regione Toscana con i soggetti attuatori e infine commissario Rolando Di Vincenzo avvalendosi di studi e collaborazioni tra enti (Ispra per esempio) e di Università. Noi abbiamo la speranza -. conclude FdI di Orbetello - che il metodo Lenzi funzioni ma ci domandiamo se sia stato fatto tutto quanto era dovuto. Quando si toccano fondali sedimentosi con presenza di metalli pesanti e mercurio, si sa cosa può succedere? È vero che il grasso sulla pelle dei pesci facilita l’assorbimento di tali sostanze?».
Domande che si sommano ad altre domande, e che ora attendono risposta. (i. a.)
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