Lutto
Revocato lo stato di emergenza all’isola del Giglio
Lo ha deciso il Consiglio dei ministri. Ora toccherà alla Regione coordinare l’ultima fase dei lavori, quella del ripristino ambientale, a carico di Costa
GROSSETO. Il Consiglio dei ministri ha revocato lo stato di emergenza che era stato dichiarato in relazione al naufragio della nave da crociera Costa – Concordia nelle acque dell’Isola del Giglio, tenuto conto che l’avvenuto trasferimento della nave presso il porto di Voltri, per il successivo smantellamento, ha determinato la cessazione dell’emergenza.
Lo stato di emergenza dovrebbe cessare a metà settembre anche se nella precedente ordinanza del Parlamento il commissario straordinario della Concordia,
Franco Gabrielli, era stato incaricato di gestire il recupero del relitto fino al 31 dicembre. Considerando che la nave è già arrivata a Genova e che fra pochi giorni inizieranno i a Prà-Voltri i lavori di smantellamento è stato possibile anticipare la chiusura dello stato di emergenza.
A questo punto la Regione Toscana dovrebbe coordinare la gestione dell'ultima fase dei lavori al Giglio avvalendosi probabilmente dell'Osservatorio di monitoraggio anche se parzialmente rivisto. L'ultima fase sarà anche quella più delicata: il ripristino ambientale, tutto a carico di Costa grazie anche a un richiamo che la Regione ha fatto inserire nel decreto di revoca dello stato di emergenza.
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