Sicurezza
Nessun banco a Marina Gli Artieri sotto sfratto
Il Comune ha annullato tutte le date dell’associazione degli artigiani Loro protestano: «Siamo sempre stati un richiamo anche per i commercianti»
MARINA DI GROSSETO. Mercoledì sera i banchetti dell'associazione Artieri erano a Principina a Mare, sul viale principale, a incuriosire e intrattenere i turisti che si godevano la passeggiata dopo una giornata di mare. Ieri sera, a Marina di Grosseto, avrebbero potuto esserci gli stessi stand, 13 banchi su cui gli artigiani dell'associaizone Artieri espongono oggetti tutti rigorosamente realizzati con le loro mani, ma da un mese a questa parte le date di Marina sono state annullate dal Comune, insieme alle date degli altri mercatini che si svolgevano nella frazione balneare. Una decisione del Comune, presa sulla spinta delle proteste arrivate da alcuni commercianti che si ritengono danneggiati dalla concorrenza sleale dei mercatini in questione. L'associazione Artieri, però, dopo oltre un decennio di attività svolta a Marina, senza che nei confronti dei propri associati si fossero mai creati problemi particolari, sta ancora aspettando una spiegazione da parte del Comune, nella convinzione di non essere stata la pietra dello scandalo, l'elemento scatenante che ha convinto il Comune a prendere una decisione drastica: tagliare tutto. E l'associazione Artieri ha dovuto rinunciare a circa 18 date. Bobo costruisce giocattoli in legno e fa divertire i bambini che si fermano al suo stand. Parla lui a nome di tutti. «Il Comune ha deciso di sospenderci le date a Marina e noi – dice – stiamo ancora cercando di capire le ragioni per cui questo è accaduto, dal momento che Artieri è un'associazione di persone che realizzano oggetti che sono frutto del proprio ingegno e che non fanno concorrenza ai commercianti perché gli articoli esposti sono completamente diversi, fatti a mano. Abbiamo cercato di girare per gli uffici in cerca di risposte per questa decisione del Comune che ci è stata comunicata con una lettera senza alcun tipo di spiegazione». L'esposizione degli Artieri viene spesso richiesta dagli stessi commercianti, perché fa da richiamo, da attrazione. Niente a che vedere con un mercato vero e proprio, dove, in effetti, si vendono anche prodotti che sono in concorrenza con quelli esposti nelle vetrine dei negozi.
La sensazione degli Artieri è che il Comune abbia fatto di tutta l'erba un fascio, ma che il problema vero non siano stati i loro 13 banchetti. «Le ragioni per cui le date sono state sospese sarebbero da chiedere a chi di dovere – dice ancora Bobo – probabilmente i commercianti sono scocciati da un certo tipo di concorrenza sleale portata da altre tipologie di mercatini. Noi, come autori di opere del proprio ingegno non solleviamo, di solito, malumori nella cerchia dei commercianti, là dove andiamo a esporre i nostri prodotti». Peraltro, a differenza di altri mercatini, i pochi banchi dell'associazione Artieri non compaiono nei fine settimana, ma nei giorni infrasettimanali, quando anche a Marina c'è più bisogno di eventi di richiamo. «Eravamo un riempitivo per quei giorni infrasettimanali – dice Bobo – abbiamo scelto noi quelle date e il Comune ci aveva consentito, come già in passato, di esporre i nostri prodotti, senza che ci fosse mai stato alcun problema. Se, in questa circostanza, si dovesse essere creato qualche problema, saremmo grati all'amministrazione comunale se volesse farceli presenti, in modo che noi potremmo migliorare la nostra esposizione».
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