Sicurezza
Navette gratuite, frazioni escluse
Fonteblanda e Talamone tagliate fuori, scatta la protesta. L’assessore: «Polemiche strumentali»
ORBETELLO. Il Comune lagunare ha istituito da ieri al 29 agosto un servizio gratuito di navette che collegano la fascia dei campeggi dell'Osa, Albinia, la Giannella e Ansedonia ma nonostante questo scoppia la polemica. «L’amministrazione comunale di Orbetello si è dimenticata di Talamone e Fonteblanda condannandoci definitivamente a cittadini di serie B», sbotta Roberto Berardi, fonteblandino e consigliere di opposizione del gruppo consiliare Oltre il polo di Orbetello.
A suo dire, per l’ennesima volta si sarebbe mostrato disinteresse per le frazioni di Talamone e Fonteblanda dimenticando soprattutto le attività turistiche. C’è chi sostiene che «inutile annunciare il restauro della rocca se poi è difficile andare a Talamone». Nelle due frazioni mancherebbero infatti, a detta degli abitanti, collegamenti tali da permettere di raggiungere, in maniera agevole Orbetello, Albinia e altri luoghi. Si lamentano anche alcuni operatori che hanno strutture ricettive nelle campagne. «È partito il servizio di navetta gratuito – dice rammaricato Fabio Maggiolini dell’agriturismo Le Mandriane - e mi domando perché le zone di campagna in cui sono presenti agriturismi siano lasciate fuori dal circuito». La protesta nasce dal fatto che il servizio delle navette sarebbe finanziato dalla tassa di soggiorno che – sostiene - «pagano anche i nostri clienti senza godere di questo servizio aggiuntivo e gratuito».
Risponde Roberto Miralli, assessore al bilancio del Comune di Orbetello. «È una vergogna – dice – che si faccia una polemica strumentale anche su un servizio offerto gratuitamente che prima non c’era e che noi abbiamo istituito». Secondo lui la polemica sarebbe fine a se stessa «e non si capisce come mai quelli che adesso polemizzano non abbiano pensato a istituire loro il servizio quando ne hanno avuto l’occasione». Quello partito ieri è un servizio in più che viene dato «in maniera sperimentale». In merito al fatto che siano state lasciate fuori Talamone e Fonteblanda la questione – sostiene Miralli - è puramente tecnica: «la corsa da Talamone ad Ansedonia è troppo lunga e per riportare la gente ai campeggi si deve riandare a Talamone e tornare indietro e ciò con una sola navetta non è possibile in quanto impiegheremmo troppo tempo». Riguardo i collegamenti con la campagna la cosa è un po’ più complicata e raggiungere tutte le strutture sarebbe impossibile. Miralli spiega che «è vero che il servizio è finanziato con la tassa di soggiorno ma ancora siamo a livelli di previsione riguardo il suo introito e solo a ottobre si saprà il reale ammontare; ciò permetterà di fare progetti per il futuro in cui potremo prevedere punti di raccolta anche in altre zone e migliorare il servizio se vedremo che avrà funzionato».
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