Il Tirreno

Grosseto

La Provincia violò la par condicio

L’Agcom bacchetta l’ente per un comunicato stampa in campagna elettorale

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Durante la campagna elettorale per le comunali la Provincia di Grosseto ha violato le regole sulla par condicio pubblicando il nome di un candidato sindaco, Federico Balocchi, assessore provinciale al Bilancio. E l’Agcom, Autorità garante delle comunicazioni, l’ha redarguita.

Il fatto è venuto alla luce a margine della polemica scoppiata in questi giorni a Santa Fiora dopo l’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza Giacomo Albertini, Riccardo Ciaffarafà e Paolo Vichi del gruppo “Un comune per tutti”, circa l’incarico per l’ufficio comunicazione a Santa Fiora.

La minoranza contesta al sindaco Balocchi di aver affidato la comunicazione a una società – la Arca srl – che fa capo al responsabile delle comunicazioni della Provincia, Massimo Cipriani; di averlo fatto in modo diretto, senza vagliare altre candidature; di spendere una cifra da loro ritenuta troppo alta (6.900 euro per cinque mesi).

Furono proprio Ciaffarafà e Albertini, insieme all’allora consigliere Sergio Bovicelli, a segnalare l’Agcom alcune circostanze da loro ritenute violazioni della legge sulla par condicio che prevede che dai comizi elettorali alla fine del voto le amministrazioni pubbliche non possano fare comunicazione ad eccezione di quella indispensabile e in forma impersonale.

Nel mirino della minoranza c’erano comunicati stampa del Comune di Santa Fiora, una locandina del Comune di Arcidosso sull’inaugurazione di una piscina, un altro comunicato della Provincia e addirittura articoli di giornale. L’Agcom ha ritenuto improcedibile la segnalazione sulla locandina perché era illeggibile, e non ha avuto a che ridire sugli articoli. Ha dato però ragione alla minoranza sul comunicato stampa della Provincia.

Esso informava dell’avvenuta firma di un protocollo tra Provincia e Comune di Semproniano per un progetto di riqualificazione energetica, e nominava in modo esplicito Balocchi.

A Ciaffarafà la cosa non è andata giù anche perché l’altro candidato in lizza era proprio lui. Alla fine il voto ha premiato Balocchi ma la pratica è andata avanti e il 19 giugno l’Agcom ha sentenziato: in quel comunicato, pubblicato sul sito web della Provincia, «non ricorre il requisito dell’indispensabilità della comunicazione» e per di più vi si fa il nome e cognome del candidato Balocchi. La Provincia dovette pubblicare la notifica del provvedimento sul sito per 15 giorni e sembrava finita lì.

Oggi, invece, Ciaffarafà vi ritorna e per un motivo preciso. «Balocchi ha dato incarico di occuparsi della comunicazione del Comune di Santa Fiora proprio a quell’ufficio stampa che durante la campagna elettorale ha violato la par condicio facendo proprio il suo nome», spiega il consigliere. Oltre al resto anche questo errore “macchierebbe” l’incarico.

Balocchi già ieri ha difeso la sua scelta e oggi torna a respingere le accuse e presenta più nel dettaglio l’ufficio comunicazione. «Santa Fiora non ne ha mai avuto uno – spiega – e in campagna elettorale molti cittadini hanno lamentato la carenza di comunicazione. Per le spese sotto i 10mila euro non serve fare la gara. La mia scelta è caduta su persone di mia fiducia, Monica Moretti e Giuseppe Orfino, addetti stampa per la Provincia, che sono giornalisti, che ho conosciuto in questi anni, che, a differenza di Cipriani, non sono dipendenti della Provincia (ma della Greimas Agency, ndr) che lavoreranno per la Arca per Santa Fiora. Un’altra persona, non giornalista, starà in paese per la parte di comunicazione diversa dall’ufficio stampa: grafica, eventi, Facebook».

Francesca Ferri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa