Il Tirreno

Grosseto

«La Opus Laetus aveva irregolarità»

Gestione musei: Catalani spiega l’esclusione della società «Non era in regola con il Durc». Il Tar deciderà a ottobre

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FOLLONICA. «La ditta che ha vinto la gara per i servizi al Magma presentava alcune irregolarità. Ecco perché l’affidamento dell’incarico alla seconda arrivata; non c’è nessun giudizio di merito nella vicenda».

La questione riguarda il contenzioso sul bando per la gestione triennale dei musei follonichesi, bando dal valore di partenza di 75 mila euro: la cooperativa Opus Laetus di Castiglion Fiorentino, vincitrice dell’appalto, ha presentato ricorso al Tar contro il Comune di Follonica per la sua esclusione dalla procedura di gara.

La Opus ha chiesto ai giudici di sospendere la determinazione dirigenziale con la quale la si esclude dall’appalto e la decisione di procedere all’incameramento della sua cauzione provvisoria. Il tribunale ha rimandando al 15 ottobre la sentenza sul merito della vicenda, accettando la sospensiva.

I giudici non hanno quindi scartato a priori la richiesta della cooperativa, anche se dal Comune di Follonica spiegano che le motivazioni per quella esclusione c’erano e fanno parte del rispetto delle normative in vigore sui concorsi pubblici: in pratica l’impresa aggiudicataria dell’appalto, dopo i controlli degli uffici comunali, è risultata non in regola con il Durc, documento che attesta la conformità nei pagamenti dell’azienda stessa nei confronti di Inail e Inps. La certificazione è alla base di tutti gli appalti pubblici.

«La ditta che ha vinto la gara per i servizi al Magma – spiega l’assessore alla cultura, Barbara Catalani – a seguito dei controlli successivi all’aggiudicazione provvisoria (effettuati dall’ufficio gare dell’ente) presentava alcune irregolarità tra cui il Durc; questo controllo diretto, attraverso l’Inps - Inail, che l’amministrazione deve per norma effettuare, rientra nella normale e obbligatoria procedura delle gare, in funzione dell’aggiudicazione definitiva e dell’inizio del servizio posto a gara. Così come stabilito dalla legge in questa casistica, l’ufficio sta procedendo alla stessa verifica per l’offerta arrivata seconda».

Nel frattempo la Opus Laetus ha pensato di fare ricorso, affermando che aveva provveduto a mettersi in regola immediatamente dopo l’accertamento dell’ufficio comunale. Alla prima udienza di luglio, il giudice ha fissato una nuova data in ottobre, concedendo la sospensiva.

«La vicenda quindi risponde semplicemente a regole dettate dalla normativa nazionale sulle gare e appalti e pertanto non si lega ad alcun giudizio di merito o altro», chiosa l’assessore.

La conclusione della vicenda arriverà con la sentenza del Tar fissata per il 15 ottobre prossimo: allora i musei potranno avere una gestione esterna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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