Il Tirreno

Grosseto

«Ufficio stampa, occorre fare chiarezza»

Santa Fiora, l’opposizione insorge. Sospetti di conflitti d’interesse sull’incarico affidato a un’agenzia

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SANTA FIORA. L’opposizione di Santa Fiora, con i consiglieri comunali Giacomo Albertini, Riccardo Ciaffarafà e Paolo Vichi, interroga il sindaco Federico Balocchi sull’incarico affidato nei giorni scorsi per la comunicazione a un’agenzia privata. Affidamento che, dicono in sostanza i tre consiglieri, sarebbe figlio di pesanti conflitti d’interesse. Sui quali Ciaffarafà, inviando il suo dossier per conoscenza anche alla Prefettura di Grosseto e all’Ordine dei giornalisti della Toscana, chiede agli organi competenti «di fare chiarezza».

L’incarico in questione è stato affidato (dall’1 agosto al 31 dicembre 2014) per 6900 euro iva inclusa alla Società Arca Sri di Grosseto. Società a responsabilità limitata, evidenzia l’opposizione, «con unico amministratore (Travagli Margherita) e quote sociali al 16 novembre 2010 per un ammontare di 10 mila euro, in proprietà a un unico socio (Cipriani Massimo)». E con (dati al 31 marzo 2014) «numero 1 (uno) addetti dell’impresa».

A questo punto Ciaffarafà e colleghi ricordano come nella determinazione di incarico l’amministrazione specifichi di affidare il servizio a «società che opera con giornalisti iscritti all’albo di comprovata esperienza»; e citano un passo della stessa deliberazione (67/2014): «La Provincia di Grosseto con delibera consiliare del 17 luglio 2014 prevede servizi di comunicazione e ufficio stampa in convenzione in forma associata con i Comuni... Nelle more di quanto previsto dalla Provincia e in attesa dell’attuazione del provvedimento, il Comune dì Santa Fiora ritiene necessario affidare il servizio di comunicazione istituzionale con figure professionali adeguate».

E qui cominciano i dubbi di Ciaffarafà e dei suoi. «Non risulta _ dicono infatti _consultando l’albo pretorio online della Provincia, che sia stata assunta dal consiglio provinciale una delibera consiliare simile». Poi vogliono sapere se «per l’assegnazione del servizio comunicazione il Comune di Santa Fiora ha messo a confronto più preventivi»; se non si ritiene esagerata la cifra impegnata rispetto alle esigenze del Comune; infine «quali e quanti sono gli addetti per questo servizio e se, come risulterebbe agli interroganti, la società Arca Sri o Arca Factory, abbia curato professionalmente la campagna elettorale per le elezioni amministrative del candidato a sindaco Federico Balocchi e sua lista».

Infine l’affondo più pesante, che coinvolge le stesse strutture della Provincia della quale Balocchi è stato assessore col presidente Marras. L’opposizione chiede infatti al sindaco, qualora in effetti la campagna fosse stata curata da Arca, se «ritenga irrilevante la circostanza, che il candidato a sindaco Federico Balocchi fosse pure assessore provinciale, e che il proprietario esclusivo della stessa Arca è il signor Cipriani Massimo, dipendente della Provincia, il quale ricopre un ruolo cardine nel settore comunicazione dell’amministrazione provinciale stessa».

Ricordando come il 14 giugno scorso il Corecom della Toscana abbia «sancito una violazione» della legge regionale in materia di comunicazione istituzionale, «commessa dallo stesso ufficio stampa della Provincia nell’attività di comunicazione afferente l’allora assessore Balocchi in periodo di campagna elettorale».

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