Il Tirreno

Grosseto

Piccole grandi novità nella bolletta dell’acqua

di Enrico Pizzi
Piccole grandi novità nella bolletta dell’acqua

Arriva il rimborso dei canoni di depurazione non dovuti, ma sarà poca cosa Cambia invece il calcolo del deposito cauzionale: meglio pagare con la banca

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GROSSETO. La restituzione dei canoni di depurazione non dovuti e i nuovi criteri di calcolo dei depositi cauzionali che gli utenti dell’Acquedotto del Fiora si troveranno nelle prossime bollette.

Il presidente Tiberio Tiberi annuncia, innanzitutto, che nei prossimi sei mesi si completerà la restituzione, nelle bollette di circa 30mila utenti, dei canoni pagati per il servizio di depurazione, nonostante non fossero dovuti perché il servizio era inesistente. Nel 2008 la Corte costituzionale aveva stabilito l’incostituzionalità del pagamento da parte di chi non usufruisce del servizio di depurazione, mentre è stata introdotta una nuova tariffa destinata a coprire i soli costi di progettazione, realizzazione, completamento o attivazione degli impianti di depurazione e l’obbligo, per i gestori, di rimborsare la quota di tariffa non dovuta, ma pagata, per la depurazione.

Si va, dunque, verso la conclusione di un percorso che vedrà alla fine l’Acquedotto del Fiora restituire in tutto circa 5 milioni di euro. A quanto pare, però, se le normative non cambieranno, si sarà trattato _ spiega il presidente Tiberi _ di una vittoria di Pirro, per gli utenti e i comitati degli utenti, perché nel frattempo stanno andando avanti i lavori per la realizzazione dei nuovi depuratori i cui costi, alla fine, finiranno solo nelle bollette di chi usufruirà del nuovo servizio di depurazione e non saranno spalmati su tutte le utenze, visto che il principio che è stato affermato è che ciascuno paga per il servizio che ha.

Interessa, invece, tutte le utenze che non siano domiciliate in banca, il nuovo criterio di calcolo del deposito cauzionale che passa dai 40 euro fissi a una cifra proporzionale ai consumi di ogni utenza. Una variazione che riguarda anche coloro che avevano già versato il deposito. L’obiettivo del deposito cauzionale _ spiega ancora Tiberio Tiberi _ è di contrastare il fenomeno della morosità: le bollette non pagate da 24 mesi ammontano ad oltre il 2,5% del fatturato con oneri che negli ultimi 3 anni hanno raggiunto gli 8 milioni di euro. Per contrastare la morosità nel modo migliore, l’Acquedotto del Fiora riterrebbe utile adottare un criterio di calcolo del deposito cauzionale basato su tre mensilità, ma per non generare scostamenti significativi rispetto al criterio precedentemente applicato dei 40 euro fissi, l’addebito del deposito cauzionale nelle prossime bollette sarà calcolato sui consumi individuali di ciascun utente per 2 mensilità e gli addebiti, laddove fossero particolarmente onerosi, saranno rateizzati in circa due anni. Sono esenti dal deposito, naturalmente, i circa 80mila utenti su 240mila, che hanno la domiciliazione bancaria o postale della bolletta e l'invito che il presidente del Fiora rivolge a tutti è a seguire l’esempio degli 80mila ,e anche a registrarsi sul sito Internet della società, per consultare on line le bollette, evitando l'invio del cartaceo. «Tutti risparmi _ dice Tiberi _ che consentirebbero di alleggerire le bollette stesse».

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