Proteste
«Cessione entro settembre»
Ottimismo alla riunione dei sindacati e rsu con il commissario
GROSSETO. Paolo Coscione, il commissario della Prodi bis della Mabro ieri era a Grosseto dove ha incontrato, nella sede di Confindustria i vertici dell’associazione, i sindacati e le rsu.
Una riunione per fare il punto della situazione, durante la quale il commissario ha spiegato che sì, le offerte sono cominciate ad arrivare, ma che ancora è presto per fare i nomi di chi potrebbe prendere l’azienda delle vestaglie azzurre. Ma c’è di più. «Se entro settembre ci saranno proposte concrete - ha detto il commissario ai sindacati - potremmo anche pensare di non fare la gara d’appalto, ma di procedere a un affidamento diretto». Parole che hanno fatto ben sperare chi era presente alla riunione organizzata a Confindustria. Cgil, Cisl e Uil insieme alle rsu della Mabro più volte infatti avevano chiesto un incontro con il commissario della Prodi bis. «È stato un appuntamento positivo durante il quale non si è consumata alcuna spaccatura - dice Rinaldo Carlicchi, segretario della Uiltec Uil - durante il quale abbiamo chiarito alcune posizioni. Ora dobbiamo aspettare di sapere chi davvero prenderà quest’azienda e tornerà a dare lavoro ai dipendenti che stanno ancora aspettando di riprendere la produzione». Nessun nome è stato fatto dal commissario Coscione. «Ci ha spiegato che le trattative devono restare riservate - dice - ma che ci sono buone possibilità di vedere presto la conclusione di questa annosa vicenda. Ha dimostrato serietà e professionalità e ora non possiamo fare altro che aspettare».
Alle rsu e ai sindacati, come pure ai vertici di Confindustria che hanno partecipato alla riunione con il direttore Antonio Capone, Coscione ha poi annunciato che la firma sulla cassa integrazione arriverà a breve. «Il verbale è già sulla scrivania del funzionario del ministero - ha detto - e mi auguro che prima delle ferie estive si possa almeno arrivare a questo risultato». Un risultato importante per le 216 maestranze che da mesi sono a casa senza nemmeno il paracadute dell’ammortizzatore sociale. C’è poi la questione del bando, che lo studio professionale di Antonio Coscione sta preparando. E che sarà bandito probabilmente a fine mese con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. In questo modo, le società che ora hanno manifestato interesse per la Mabro e per le maestranze, usciranno finalmente allo scoperto anche se già almeno una o due di queste avrebbero presentato un piano industriale. Se poi le cose si mettessero bene per la Mabro è possibile che il bando non venga nemmeno pubblicato. Si potrebbe anche passare direttamente a un nuovo imprenditore, auna nuova società e finalmente riprendere a sentire il rumore delle macchine da cucire. Che ormai sono ferme da troppo tempo.
Francesca Gori
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