Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, ricorso al Tar il Comune “bocciato”

di Ivana Agostini
Tirrenica, ricorso al Tar il Comune “bocciato”

L’ente orbetellano aveva impugnato una delibera del Cipe del 2012 Il tribunale del Lazio ha giudicato l’atto inammissibile e lo ha respinto

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ORBETELLO. «Inammissibile per assoluta carenza di legittimazione e interesse in capo al Comune di Orbetello». È quanto ha stabilito il Tar del Lazio in merito al ricorso presentato dal Comune di Orbetello contro, fra gli altri, Cipe e Sat. A fianco del Comune è intervenuta l’associazione Pro costa, associazione per lo sviluppo e la protezione della fascia costiera orbetellana.

Motivo del ricorso l’annullamento della delibera del Cipe 85 del 2012 che ha per oggetto il “Programma delle infrastrutture strategiche; autostrada A 12 Livorno – Civitavecchia; tratta Tarquinia San Pietro in Palazzi (Cecina) lotti 2, 3, 5A, 6B; approvazione progetto definitivo nella parte in cui pregiudica il successivo tratto autostradale relativo al lotto 5B, seppur oggetto di stralcio; nonché ogni altro atto presupposto connesso o collegato, e in particolare il verbale della conferenza di servizi dell’agosto 2011 e dei pareri di Via».

Il ricorso con cui l’amministrazione comunale ha impugnato la delibera del Cipe è del febbraio 2013 e le parti costituite in giudizio ne hanno chiesto il rigetto perché infondato.

Durante l’udienza dello scorso luglio è stato osservato che nessuno dei lotti approvati con la delibera impugnata ricade nell’ambito territoriale del comune di Orbetello né in quello di interesse dell’associazione Pro Costa composta da 50 persone collegate ai 22 chilometri lungo la strada Aurelia, nel comune di Orbetello, dalla località di Fonteblanda a quella di Ansedonia; il lotto di interesse del Comune di Orbetello e di Pro costa è il lotto 5B, Fonteblanda — Ansedonia, il cui progetto non è stato oggetto di approvazione della delibera del Cipe, perché in precedenza stralciato dalla società concessionaria proprio per valutare diverse alternative riguardo il passaggio dell’autostrada nel comune lagunare. E poiché l'iter di approvazione del progetto definitivo del lotto 5B non è concluso, è evidente che non possano essere ammesse censure o contestazioni in merito. Neppure rispetto al contiguo lotto 5A è configurabile per il giudice, in capo ai ricorrenti, un interesse a impugnare il tracciato del progetto definitivo interamente ricadente nel comune di Capalbio. La circostanza della prossimità all’opera da realizzare non è idonea a far impugnare l’atto, senza una dimostrazione del danno che ne deriverebbe. E se il progetto definitivo del lotto 5A di Capalbio non è idoneo a condizionare il 5B, ne consegue che al Comune di Orbetello, e quindi anche all'associazione, non può riconoscersi un interesse a ricorrere contro un tracciato che riguarda il territorio di Capalbio. Insomma: nessun interesse per Orbetello a meno che non si provi di ricevere un danno.

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