Il dolore
Ponte sull’Ombrone Grosseto batte cassa in quel di Firenze
L’amministrazione chiede un cofinanziamento regionale per realizzare l’opera: «Puntiamo ad avere 500mila euro»
GROSSETO. Una vagonata di quattrini per il ponte sull’Ombrone: va avanti il progetto voluto dall’amministrazione comunale di Grosseto.
L’opera, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, ha un costo complessivo di un milione e ottocentomila euro. Ma quei soldi, forse, non usciranno tutti dalle casse del Comune: ecco la delibera di giunta che chiama in causa la Regione per un prezioso cofinanziamento.
Soldi da Firenze. Un altro passo nella realizzazione della maxi struttura destinata a collegare le due sponde del fiume in località La Barca arriva dalla delibera di giunta 295 del 29 luglio scorso. L’atto, siglato dal vicesindaco Paolo Borghi con il parere favorevole di tutta la giunta (assenti solo il sindaco Emilio Bonifazi e l’assessore Giancarlo Tei) autorizza gli uffici comunali a presentare la candidatura alla Regione per strappare un robusto cofinanziamento.
«Se la Regione ci dà l’ok possiamo ottenere fino a 500mila euro», gongola l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci.
L’idea. Il progetto è articolato. Anzitutto è bene ricordare che il ponte sarà costruito per reggere l’attraversamento di gente a piedi, in bicicletta e a cavallo. I progettisti hanno pensato a una struttura in acciaio, con un pavimento in legno. Da lì passeranno anche i mezzi di soccorso.
A che punto siamo. Del ponte sull’Ombrone si discute da anni. Ora qualcosa sembra muoversi davvero, ma prima d’avere l’infrastruttura realizzata la Maremma dovrà attendere diverso tempo: le lungaggini burocratiche si fanno sentire e dare scadenze precise è difficile.
«Da parte nostra abbiamo già fatto diversi rilievi sul posto, redatto e approvato il progetto definitivo», spiega lo stesso assessore Monaci.
Ma sui tempi, più che certezze ci sono auspici.
«Vorrei mettere tutto a bando entro la fine dell’anno», si sbilancia il responsabile politico dei lavori pubblici. Questo vorrebbe dire iniziare con le prime operazioni già dalla prossima primavera, estate al massimo.
Piccole grandi opere. Insomma, dopo il completo restyling del piazzale della stazione ferroviaria, il ponte sull’Ombrone può divenire il secondo progetto di peso della giunta Bonifazi bis.
Una piccola grande opera destinata a favorire (almeno nelle intenzioni annunciate da Monaci poco più di un anno fa) «un’opportunità di sviluppo di tutto il territorio costiero» e a divenire «una strada privilegiata per accedere allo splendido Parco della Maremma».
La spesa. L’investimento per il ponte, lo abbiamo detto, è di 1 milione e 800mila euro. Quattrini che la giunta ha deciso di dirottare dalla ciclabile un tempo prevista da Grosseto agli scavi di Roselle (che non sarà più realizzata). A questi soldi devono essere aggiunti i 300 milioni di lire investiti (si fa per dire) nella chiatta acquistata nel 2004 e lasciata a fare la ruggine, oltre ai soldi consumati nella realizzazione di zone d’attracco che, nel 2008, sono state portate via da una piena del fiume. Conti alla mano, passeggiare da una parte all’altra dell’Ombrone sarà costato ai grossetani 4 miliardi di vecchie lire.
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