Attenzione
Stop alla guerra: alla sagra cucina lo chef
Per la prima volta dopo le polemiche del passato uno stand gastronomico e i ristoratori collaborano. Succede a Montiano
GROSSETO. Dimenticatevi almeno per un attimo l’antica guerra tra sagre e ristoranti. Quest’anno a Montiano nel comune di Magliano si sperimenta per la prima volta una formula rinnovata della trentennale sagra del maccherone, collegata all’Unione sportiva dilettantistica Montiano, nel segno della collaborazione con i locali e le aziende del territorio.
A parlare del nuovo corso della sagra di Montiano (al via giovedì fino al 25 agosto, ndc) è l’organizzatore, Alessandro Cipriani, che è anche presidente e allenatore del Montiano. «L’idea ci è venuta pensando a questa disputa che da sempre oppone sagre e ristoratori – spiega Cipriani –. Siccome alle polemiche preferisco trovare soluzioni ho pensato che fosse meglio cercare la collaborazione con i ristoranti e con i produttori locali. Tanta gente viene a Montiano perché c’è la sagra. Bene, deve essere anche l’occasione per conoscere e apprezzare ciò che hanno da offrire e proporre le aziende del paese e della zona».
In particolare, i ristoranti di Montiano sono stati coinvolti nella preparazione del piatto del giorno che verrà proposto ogni sera insieme al menù consueto, come succede peraltro già da alcuni anni.
Alla proposta degli organizzatori della sagra hanno detto di sì in tre, i ristoranti L’Ape Regina, Il Rialto e Da Carla. «Ciascun ristorante – precisa Alessandro Cipriani – sarà presente col suo piatto del giorno per due serate della sagra e nelle locandine e nei menù sarà ben specificato il suo nome e cosa propone».
Alessio Butelli del ristorante pizzeria Il Rialto è uno dei ristoratori che ha accettato la proposta di collaborazione della sagra. «Le sagre ci sono sempre state ed è giusto che ci siano – osserva Alessio Butelli, che ha la sua attività proprio vicino alla sagra – Semmai il problema è a monte, nel fatto che vengono dati permessi per farle così lunghe. Comunque ci è sembrato giusto aderire perché siamo in un piccolo centro: non è il caso di farsi la guerra tra poveri».
Il nuovo menù della sagra (che quest’anno si arricchisce anche di una pista da ballo nuova e più grande per il dopocena a base di liscio e ritmi latinoamericani) riserva anche un’altra collaborazione, stavolta con otto aziende della zona che avranno l’opportunità di far conoscere vini, formaggi e altre specialità di loro produzione. Ci sarà un gazebo al campo sportivo che ospita la sagra di Montiano e lì sono previste le degustazioni.
Ogni sera lo stand ospiterà un’azienda diversa. Il 10 agosto per esempio si potranno scoprire i fermentati di frutta e miele dell’azienda Cupido di Cupi, come spiega il titolare, Fabio Guidarini. «Tra prodotti all’ingrosso e vino sfuso – spiega Guidarini – le sagre sono tendenzialmente deleterie per tutta l’economia locale. Non mi riferisco a questo evento specifico ma al fenomeno sagra in generale. Alla luce di questo abbiamo molto apprezzato questa apertura degli organizzatori della sagra di Montiano alle aziende del territorio e colto l’opportunità di essere presenti per far conoscere la nostra gamma di prodotti e raccontare come nascono quei prodotti che poi la gente troverà anche a tavola”. Oltre ai fermentati di Cupido ci saranno anche a far degustare le loro produzioni le aziende Boschetto, Col di Bacche, Paola Loi, Celestina Fé, Solemma, Il Groppone e Poggio Bestiale.
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