Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, chiesto un consiglio ad hoc

Arcidosso, la minoranza vuole vederci chiaro sull’appoggio a Bagnore 4 e la prudenza su Montenero

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ARCIDOSSO. La lista civica “Insieme per Arcidosso” chiederà un consiglio straordinario sulla geotermia. Lo annuncia il portavoce del gruppo, il consigliere Corrado Lazzeroni, che si occupa per la sua compagine di ambiente, lavori pubblici e protezione civile. «Ci accusano – attacca Lazzeroni – di aver impostato il nostro programma elettorale come un referendum sulla geotermia. Non è assolutamente vero. Il problema geotermico era sicuramente una parte importante, ma nel contesto di uno scenario di ripresa economica e turistica di Arcidosso e tutta la montagna. E la geotermia non promuove certamente lo sviluppo turistico. Lardarello docet. La collocazione delle centrali di Bagnore, a ridosso e all’interno di aree protette, di Merigar e strutture alberghiere è di massima incompatibilità ambientale».

Di questo Insieme per Arcidosso vuole parlare in consiglio comunale: «Inizieremo da lì – incalza Lazzeroni – da un problema attualissimo; lo stanno facendo diventare tale i sindaci del Pd dell’Unione Amiata grossetana che con l’assessore provinciale Marco Sabatini, hanno fornito giornalmente ai quotidiani locali materiale sulla geotermia, ma solo riguardo a quella di Montenero. Questa “cordata politica” si è invece espressa a sostegno di Bagnore 4 (40 Mw), la centrale più grande in Amiata a fianco della esistente Bagnore 3 (20 Mw). Non impianti a ciclo binario da 5 Mw come quello di Montenero, con reiniezione completa delle emissioni gassose, ma di centrali flash a emissioni in atmosfera, di gran lunga più impattanti e inquinanti. Come mai sono diventati improvvisamente ambientalisti? Forse perché si stanno toccando interessi e realtà di nicchia o perché l’installatore che ha presentato le Via è Gesto Italia srl?».

Il dubbio per Insieme per Arcidosso è legittimo. «Per noi non esiste la geotermia di serie A e di serie B. Esiste il problema geotermia, unico. Siamo favorevoli alla geotermia del teleriscaldamento e del florivivaismo e anche l’assessore provinciale all’ambiente Annarita Bramerini nel 2001 lo era. Ci vorrebbe coerenza e lo stesso rigore, sempre che si tratti di impianti flash o binari».

Infine l’auspicio di una grande campagna di informazione e di partecipazione popolare: «Un problema ormai di interesse pubblico grazie ai comitati e non certo alle istituzioni. Il problema è diventato ormai di dominio e interesse pubblico grazie soprattutto al lavoro che in questi anni hanno svolto i comitati per l’ambiente e non certo per quello che in proposito hanno fatto le istituzioni. Noi oggi chiediamo che questo tema sia affrontato e dibattuto nella maniera più partecipata possibile. Per questo è importante che in occasione del consiglio comunale da noi richiesto s la cittadinanza sia presente».

All’argomento Insieme per Arcidosso dedica ampio spazio sulla sua pagina Facebook e su sito www.insiemeperperarcidosso.it.

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