Attenzione
«Dove sono i lavori alla scuola?»
Comune aperto chiede lumi dopo le promesse di manutenzione
MANCIANO. «Che fine hanno fatto i lavori alle scuole elementari e medie di Manciano?». A chiederselo e a chiederlo al sindaco Marco Galli e all’assessore al bilancio Giulio Detti, è la lista di minoranza Manciano comune aperto. «Si parla tanto di edilizia scolastica e della messa in sicurezza degli edifici scolastici – esordiscono ricordando come questo sia un cavallo di battaglia proprio del governo Renzi che però non ha destinato che briciole alle scuole, ma pare che a Manciano la scuola sia passata in secondo piano così come la sua sicurezza».
La lista civica dice di aver ricevuto, nei giorni scorsi, telefonate da «genitori delusi dalle promesse di chi si era preso certi impegni all’interno dell’amministrazione Galli».
L’amministrazione – spiega Manciano comune aperto – ha inserito nel bilancio comunale 125mila euro, destinati per il 2014, alla manutenzione straordinaria delle scuole medie ed elementari. La cifra stanziata serve alla sostituzione totale dei vetri delle finestre non più a norma di sicurezza, alla revisione dell’impianto di riscaldamento e alla realizzazione di una pensilina esterna; lavori che dovevano essere realizzati al termine dell’anno scolastico 2013-2014. A oggi di questi lavori non si è vista neanche l’ombra». Da qui l’interrogazione a Galli e a Detti.
Non sono state eseguite nemmeno le manutenzioni ordinarie come l’imbiancatura e il decoro esterno che sono di spettanza comunale. «Forse – continua la lista civica – il personale comunale è stato impegnato ad assistere gli eventi del Vivamus tralasciando la manutenzione ordinaria. Non è che per dare la precedenza al “fantaVivamus” e ai “fantaclick” si è sacrificato opere più importanti come la scuola e la sua sicurezza?».
«Non vorremmo – conclude Comune aperto – che gli alunni delle elementari e medie, a settembre, tornino a sedere nei banchi di scuola con gli ombrelli aperti e le finestre sigillate dal nastro adesivo perché non a norma».
Ivana Agostini
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