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Valle D’Oro, il sogno continua

Valle D’Oro, il sogno continua

I soci di MaremmaMare insistono: il Parco archeologico si farà

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CAPALBIO. L’associazione Maremma Mare si è riunità venerdì in assemblea annuale dei soci nella sua sede a Giardino (Capalbio), presenti tanti soci e il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori.

Oltre a espletare le formalità relative all’approvazione del bilancio 2013 e del Budget 2014, il presidente Piero Pasquarelli, ha aggiornato i soci sugli sviluppi amministrativi per arrivare all’approvazione del Progetto del “Parco Archeologico e Paesaggistico Valle D’Oro”. Ad oggi, tutti i pareri delle Sopraintendenze e del Comune di Capalbio sono stati ottenuti, ma manca sempre il parere del Comune di Orbetello, che continua a non rispondere alle ripetute richieste e raccomandate dell’Associazione.

I soci e il sindaco Bellumori hanno rinnovato il grande interesse a vedere realizzato questo progetto, nato dal basso e proposto alle autorità competenti, quale idea per la salvaguardia del patrimonio archeologico e paesaggistico della Valle D’Oro. Anche il Pit 2014 (Piano di indirizzo del territorio) della Regione Toscana ha recepito tali istanze e ha definito l’area di Valle D’Oro come una delle aree da considerarsi importanti per i suoi beni archeologici e paesaggistici.

Lo Studio di Fattibilità del Progetto Parco, effettuato in circa due anni di lavori a cura di Maria Grazia Celuzza, direttrice del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto, dell’Architetto Cecilia Luzzetti e dall’Avvocato Giovanni Gori, è ora completato ed è stato presentato nella mostra del giugno 2013 a Capalbio, con pubblicazione del “Libro fotografico Valle D’Oro” e del “Catalogo del Progetto Parco”, che include la descrizione degli itinerari possibili di visita ai siti più suggestivi. Lo Studio ha individuato dodici siti archeologici principali, alcuni visibili già oggi, altri invece da riportare alla luce, oltre a una quantità di elementi paesaggistici importanti e da proteggere quali fontanili, strade doganali, piante secolari, animali e fiori spontanei.

«La Valle d’Oro è uno degli ultimi contesti dell’Italia tirrenica in cui si possa ancora tentare di coniugare storia, archeologia e geografia in modo equilibrato e maturo. E questo per periodi cronologici diversi: la preistoria, il periodo etrusco, la romanizzazione, la tarda antichità, il medioevo», scrive il professor Franco Cambi nella sua introduzione allo Studio di fattibilità. «La Valle d’Oro è un’occasione da non perdere».

Nei prossimi mesi Maremma Mare ha in programma di organizzare, in collaborazione con il Fai. una giornata di vista a uno dei luoghi archeologici principali della Valle D’Oro.

Inutile dire che sullo sfondo si gioca la partita del tracciato autostradale che, se mai la Tirrenica si farà, deve “scegliere” se passare proprio attraverso Valle d’Oro o a fianco di Orbetello. Comune che non a caso al progetto archeologico non sembra troppo interessato.

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