Il Tirreno

Grosseto

Telecamere, è caos: non frenano i vandali ma ne arrivano altre

di Paola Tana

La videosorveglianza pare non avere effetto dissuasore Eppure Porto Santo Stefano ci crede e la potenzierà

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PORTO SANTO STEFANO. Il Grande Fratello non fa paura all’Argentario. Ormai sono diversi anni che tutto il territorio è monitorato da una serie di telecamere montate nei punti nevralgici di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, eppure...

Eppure le infrazioni si commettono, eccome. Sotto l’occhio elettronico che riprende le immagini e le conserva, la gente nei combina di tutti i colori, senza alcun timore di vedersi arrivare multe salate o di essere messo alla gogna come “Tizio, quello che dopo aver mangiato la pizza ha gettato la carta per terra”.

Sì, perché all’inizio le prime telecamere sono state poste per controllare il traffico, in corrispondenza delle Ztl, ad esempio. Poi si è visto che potevano tornare utili per cogliere sul fatto chi sporcava o commetteva atti vandalici e ne sono state acquistate altre. Ma i risultati sperati non sono arrivati. E allora?

Allora il Comune non demorde e presto – così promettono dall’amministrazione Cerulli – ne saranno piazzate altre ancora. Quante e dove, ancora non si sa. Del resto il territorio è già abbastanza coperto, come mostra la mappa qui a fianco. A quel punto, cosa accadrà?

«Credo proprio nulla di nuovo – dice sconsolato l’assessore all’ambiente, Walter Capitani –. La gente, anche se sorvegliata, butta le cartacce sulla strada, pur avendo un cestino a dieci metri, piega i segnali stradali, rovescia panchine e fioriere. E poi si lamenta che i paesi sono sporchi. Ma noi cosa dobbiamo fare più di così?».

Un tempo si sarebbe detto: «Ah, ci fossero telecamere a riprendere ogni scena, nessuno si azzarderebbe». Niente di più sbagliato, nel 2014, quando le telecamere sono quasi una routine.

A Porto Santo Stefano, per fare un esempio, sono collocate in otto punti e ciascuna è in grado di monitorare un vasta zona. Videoriprese si fanno regolarmente all’incrocio di via Martiri d’Ungheria con via Panoramica: sulla facciata del comando dei vigili urbani; sul piazzale della Fortezza Spagnola; in via Cetina all’ingresso del corso Umberto; nei pressi della chiesa del Valle all’inizio di via Sebastiano Lambardi; in via della Vittoria, sulla rotatoria del parcheggio del Valle e sulla carreggiata in uscita dal paese. Che presto, come dicevamo, sarà tutto coperto e visibile dalla centrale dei vigili 24 ore su 24.

Ma se turisti e residenti (e qui è proprio il caso di generalizzare) se ne infischiano, come si fa? «Si dà mandato ai vigili – dice il sindaco Arturo Cerulli – di attuare controlli sempre più pressanti. Poi, individuati i colpevoli, provvederemo e far conoscere a tutti le loro bravate e a comminare sanzioni davvero esemplari. Cercheremo persino i rifiuti che possano in qualche modo ricondurre ai proprietari che li hanno buttati per strada. La nostra sarà, e anzi già lo è, una guerra aperta agli incivili. Perché si fa presto a dire che se l’Argentario è sporco la colpa è degli amministratori che non controllano, ignorando il distinto vicino di panchina che, dopo aver finito la lattina, la butta per terra». In barba alla telecamera che lo guarda dall'alto e registra ogni movimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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