Sicurezza
L’aviosuperficie disturba? Residenti e albergatori divisi
Il rumore degli aerei che lanciano i paracadutisti sarebbe insopportabile, chiesti interventi e controlli
ORBETELLO. «Siamo esasperati, subiamo una continua violenza e abbiamo perso la nostra tranquillità». Così dicono gli abitanti di Patanella, Quattro strade, Falde dei poggi, Pinalti, Parrina. E a turbare la pace bucolica di questi cittadini sarebbe, come dagli stessi segnalato, l’attività di lancio dei paracadutisti che si sta svolgendo nell’aviosuperficie Costa d’Argento lungo la strada provinciale della Parrina.
Secondo gli abitanti di queste località vicine all’aviosuperficie l’attività produrrebbe «un intollerabile inquinamento acustico e ambientale e, i continui atterraggi e decolli _ spiegano gli abitanti_- rendono ingrato lo svolgersi della giornata».
I cittadini raccontano anche che gli ospiti di alcune strutture ricettive si sarebbero lamentati del fastidio.
Ma è proprio così? Le strutture ricettive sembrano di tutt’altro avviso, assolutamente non contrarie all’attività svolta nell’avio superficie.
A sentire il titolare dell’albergo ristorante Vecchia Maremma non ci sarebbe nessun fastidio anzi _ sostiene _«questa attività porta movimento, nessun cliente si è mai lamentato e per noi è una iniziativa in più sul nostro territorio».
Stessa posizione dell’Hotel il Cacciatore, i cui titolari sostengono di essere «assolutamente a favore dell’attività in questione»; e del Tris Hotel dove, dicono, «a fatica sentiamo l’aereo».
Solo un albergatore ritiene che l’aviosuperficie dovrebbe cambiare le modalità di attività, «ma parlare di fastidio sembra esagerato», chiosa.
Le attività turistiche, dunque, sono favorevoli a chi ha portato e porta sul territorio turismo.
Le iniziative scarseggiano e il lancio dei paracadutisti porta movimento. Insoma,, per certi versi è anche una attratttiva. I cittadini però ritengono intollelerabili i passaggi a bassa quota nelle fasi di atterraggio e decollo e chiedono alle autorità competenti di vigilare e controllare tutte le autorizzazioni in modo da verificare che l’attività, che si svolge dalle 8,30 alle 20,30, goda di tutti i permessi richiesti dalla legge. Ai cittadini delle zone indicate fanno poi eco quelli del Guinzone e alcuni anche della zona del Priorato.
Il Wwf invece, che in passato aveva fatto segnalazioni sul sorvolo della laguna di ponente afferma: «Quest'anno mai contravvenuto a questo divieto e possiamo solo parlare del fastidio del rumore. Va da sé – prosegue il Wwf – che certe attività devono essere compatibili all’ambiente in cui si svolgono».
La scuola di paracadutismo ha però _ spiega una persona dello staff _ tutte le carte in regola e l’aviosuperfice è riconosciuta da Enac: «Abbiamo una concessione fino a fine agosto, capiamo il disturbo ma è una cosa temporanea. Siamo in regola con tutto, non sorvoliamo la laguna e comunque sappiamo che non va sorvolata a meno di 1500 piedi e cerchiamo di passare lontani dalle abitazioni. Chiediamo solo un po’ di pazienza in fondo portiamo turismo nella zona».
Insomma, il solito difficile dialogo tra chi di turismo vive ed è disposto a sopportare il ronzio giornaliero, e chi vive la campagna e ne ama la tranquillità. (i.a.)
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