Sicurezza
Preparate paniere e scarpe Nei boschi spuntano i funghi
GROSSETO. Preparate il paniere e le scarpe per camminare. Dopo due anni consecutivi di buone fungate autunnali, con la pioggia caduta a luglio, si profila qualche "uscita" (di porcini) già nei...
GROSSETO. Preparate il paniere e le scarpe per camminare.
Dopo due anni consecutivi di buone fungate autunnali, con la pioggia caduta a luglio, si profila qualche "uscita" (di porcini) già nei prossimi giorni, quindi in piena estate. E non solo sull'Amiata.
Lo dicono gli esperti, osservando i dati meteo-climatici delle ultime settimane, ma lo confermano anche gli anziani, partendo dal loro bagaglio di sensazioni ed esperienza. L'entroterra maremmano, l'Amiata, le zone vocate alla raccolta, si preparano quindi a essere invase in anticipo.
Le piogge dei giorni scorsi, le temperature gradevoli ma non estreme, una discreta umidità e le lievissime folatine di vento da est, gradiente ottimale per l'innesco delle muffe fungine, sembrano favorire una sorta di antipasto per gli appassionati.
Già dallo scorso fine settimana in molti hanno iniziato a riversarsi nei boschi, visitando prima i castagneti poi la macchia mediterranea.
Nelle faggete della montagna, ma anche nel comune di Roccastrada, a Montieri e Massa Marittima qualche fungo avrebbe già fatto capolino: i galletti (C. Cibarius) per esempio, che in Maremma si chiamano giallarelli e i porcini, sia il boletus reticolatus che l'aereus. Nei funghi che escono in estate, peraltro, la percentuale d'acqua è più bassa rispetto a quella dei miceti di ottobre e novembre, e il sapore è più acuto.
Le fungate fuori stagione hanno sempre una giustificazione scientifica.
Si tratta di combinazioni a loro modo perfette tra pioggia, umidità relativa e temperature calde, che fanno esplodere la fioritura di muffe.
Un'altra condizione importante è che il vento non volti a Tramontana. Ovviamente sia il caldo che l'umidità non devono essere eccessivi. Per questa ragione in Maremma, in questo periodo, i funghi escono sopra i 500-700 metri di altezza. Qui, in questi giorni, il caldo è relativo e non riesce a penetrare completamente dentro la macchia, smorzato dall'umidità.
Così non si creano le bolle di calore che danneggiano lo sviluppo del fungo.
Nel mese di luglio boschi e castagneti dell'entroterra sono rimasti minimamente umidi.
Se nei prossimi giorni non si presenteranno giornate torride, ci sono buone possibilità di assistere ad un'esplosione del pregiato boletus. (g.b.)
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