Il Tirreno

Grosseto

Luglio bagnato aspettando l’anticiclone

di Gabriele Baldanzi
Luglio bagnato aspettando l’anticiclone

Per trovare la stessa quantità di pioggia caduta durante l’ultimo mese bisogna tornare indietro di almeno 40 anni

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GROSSETO. Anche in Maremma questo pazzo luglio appena concluso entra di diritto negli annali della climatologia. Ovunque si registrano cumulati record di pioggia, molto al di sopra delle medie del periodo; di pari passo i termometri hanno segnato temperature autunnali, ma soprattutto un numero mai visto di giornate con cielo coperto e precipitazioni. Tre le stazioni che abbiamo preso in esame: Grosseto, Follonica e Roccastrada.

Le medie del periodo. A Grosseto la media delle precipitazioni nel mese di luglio, nel trentennio 1961-1990, risulta di 17 millimetri, poco superiore (19 mm) se il trentennio esaminato è il successivo, 1971-2000.

Luglio da dimenticare. Ebbene, negli ultimi 31 giorni in città sono piovuti quasi 70 mm. A Follonica si è superato quota 116 (in 10 diverse giornate), a Roccastrada addirittura 118. «Sul territorio della provincia di Grosseto - spiegano gli esperti del Lamma - la pioggia caduta a luglio è stata spalmata su ben 13 giorni (la media trentennale è fissata a 2,1), non sempre con carattere di nubifragio. L'acqua è scesa anche con continuità, senza scrosci, segnando in negativo la stagione del turismo sulla costa e anche di certe attività agricole». Insomma un luglio da dimenticare.

Confronti. I numeri raccontano con esattezza quanto l'estate, fino a oggi, sia stata bizzosa, spesso assente. I dati dei pluviometri non mentono. Incrociare le cifre del Sir (il Servizio idrologico regionale) e del Lamma rende l'idea dell'eccezionalità dei record, con precipitazioni intense dappertutto, più significative nella zona nord (Colline Metallifere) e nel comprensorio dell'Amiata e delle colline ardenghesche. Per avvicinarsi ai numeri di questo luglio bisogna tornare indietro di quasi 40 anni. Prendendo a riferimento i pluviometri dell'Arsia si scopre che nel 1976 - a luglio - nell'entroterra grossetano caddero 111 millimetri, mentre nel lontanissimo 1926 si arrivò a malapena a 87 mm. Un record assoluto, quindi, quello registrato nel 2014. Altra estate anomala per la Maremma fu quella del 1969, che gli anziani appassionati di estremi meteorologici ancora rammentano, quando tra luglio e agosto caddero quasi 200 mm. A Grosseto città, invece l'estate più piovosa risulta quella del 1983 con 211 mm, ma nella statistica si tiene conto dell'intero trimestre 21 giugno-21 settembre e luglio in realtà non fu particolarmente bagnato.

Temperature. Ma le anomalie termiche di luglio non sono soltanto sul fronte pioggia. Quello che dovrebbe essere il mese più caldo dell'estate, quest'anno ha tradito le attese e i giorni con la colonnina di mercurio sopra i 30°, a Grosseto città, si possono contare sulle dita di una mano. L'anno scorso furono ben 26. Tuttavia non c'è stato record di freddo. A Grosseto la temperatura è precipitata fino a 12° (l'11 luglio scorso), lontano dagli estremi del 1993 (8,8°), 1954 (8,9°) e 1974 (10,2°). Questi dati sono della stazione di Grosseto Aeroporto.

La spiegazione tecnica. L'anticiclone delle Azzorre, che tutti attendiamo già dai primi giugno, sinonimo di bella stagione, di cielo sereno e clima mite, senza picchi di caldo, ormai da anni ha difficoltà a insediarsi sulle nostre regioni. Imperversano, invece, anticicloni subtropicali che portano forte instabilità, umidità e sbalzi termici. Agosto - lo speriamo tutti - dovrebbe darci qualche gioia in più.

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